Come vincere l'orgoglio in 5 passi

1. L’orgoglio, per la Bibbia, è il grande peccato (Salmo 19,14}. È quella ferita sempre aperta, pronta a sanguinare appena riceviamo un messaggio negativo dall’esterno. Quando veniamo toccati là, siamo pronti a saltare, oppure ci maceriamo dentro, facendo finta di niente, ma ammalandoci giorno dopo giorno.
2. In questi casi, bisogna prendere il toro per le corna: riconoscere il malessere e ciò che lo provoca, comprendere che la sofferenza dipende da quello che riteniamo un delitto di lesa immagine.
3. Il punto è proprio questo: noi siamo a immagine di Dio. Come si è comportato Gesù, il Figlio di Dio, quando è stato insultato, ferito e ucciso? Riusciamo a vedere che in Lui l’orgoglio non ha potere, ma che è sconfitto dal potere più grande dell’amore?
4. È a Lui che dobbiamo guardare, dunque; è Lui che dobbiamo pregare per lasciar vincere a nostra volta la carità, che non tiene conto del male ricevuto.
5. Tutte le volte che l’orgoglio brucia dentro, ricordiamoci di Gesù nella passione: ogni stazione della via Crucis è la testimonianza che l’amore è più forte della morte, e che può vincere, se noi lo vogliamo, sul grande peccato.

Informazioni su fabrizio centofanti

E’ laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Prima della vocazione sacerdotale è stato collaboratore di Mario Petrucciani nella cattedra di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Numerosi suoi saggi e recensioni sono stati pubblicati in quegli anni su “Letteratura italiana contemporanea”, Rivista quadrimestrale di studi sul Novecento, diretta da Giorgio Petrocchi e Mario Petrucciani e “La Discussione”. Suo un saggio su Leopardi e Rebora inserito nella raccolta di Atti del convegno di Ancona sull’autore di Recanati, dal titolo Leopardi e noi. La vertigine cosmica. Edizioni Studium, a cura di A. Frattini, G. Galeazzi e S. Sconocchia. Ha partecipato a diversi convegni letterari fino al giorno in cui è entrato in seminario. E’ sacerdote diocesano a Roma dal 1996, parroco dal 2005. Ora opera al Santuario della Madonna del Divino Amore, nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della sacra scrittura. Studioso dei vangeli, tiene da molti anni una Lectio divina settimanale. Ha pubblicato: - un volume su Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993. (Nel 25° anniversario della morte è uscito per i tipi della Clinamen.) - uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) - numerosi saggi e articoli di natura letteraria. - Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo, 2005. - il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino, 2008. - Pret(re) à portér, Effatà, 2010. - Non superare le dosi consigliate, Effatà, 2011. Nel 2011, la casa editrice Effatà ha pubblicato il primo romanzo, Ecco l’uomo. Il secondo, del 2012, Nessuno è più importante di te, è uscito con Amazon. Un saggio su Rebora si trova in Marino Magliani, Il magazzino delle alghe, Eumeswil 2010. Ha pubblicato, nel 2012, il volume di poesie Nomen omen. Con Clinamen ha pubblicato, nel 2012, il romanzo E’ la scrittura, bellezza! Per Effatà, nel 2012, il romanzo Stelle. Per Clinamen, nel 2013, il romanzo Yehoshua. Per Effatà pubblica ancora, nel 2013, Salva L'anima e Il Vangelo come non l'avete mai letto. E’ tra i fondatori della rivista “L’Attenzione”. E’ fondatore, insieme con Franz Krauspenhaar, del blog collettivo La poesia e lo spirito (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), dove attualmente scrive. Le omelie sono raccolte nel blog Gesù per atei.
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3 risposte a Come vincere l'orgoglio in 5 passi

  1. Marco Masciovecchio ha detto:

    … E non fuggo per nascondere
    dietro gli alberi
    la mia nudità:
    orgoglioso d’essere
    questo nulla
    da te amato.
    “Un Chiostro é nel mio cuore” di David Maria Turoldo

  2. hellomiticospank ha detto:

  3. S&R ha detto:

    “Ma che c’è di strano, se tu, polvere e nulla, ti sottoponi a un uomo, per amore di Dio, quando io, onnipotente ed altissimo, che dal nulla ho creato tutte le cose per amor tuo, mi feci piccolo fino a sottopormi all’uomo? Mi sono fatto l’ultimo e il più piccolo di tutti, proprio perché, per questo mio abbassarmi, tu potessi vincere la tua superbia.”

    Da L’Imitazione di Cristo

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