Servire o servirci (Mc 1, 12-15)

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Servire o servirci
Domenica 18 FEBBRAIO 2018
I DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B)​

Dal vangelo di MARCO cap.1 vv. 12-15
12E subito lo Spirito lo sospinse nel deserto 13e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.
14Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, 15e diceva: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo”.

❶ Questo vangelo delle tentazioni segue subito quello del battesimo di Gesù.
Gesù è proclamato Figlio di Dio, nel battesimo, e subito dopo viene tentato.
Questo vale anche per noi, che siamo stati battezzati e quindi siamo diventati figli di Dio e siamo tentati.
S. Paolo nella seconda lettera a Timoteo, dice. “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede” (2Tm 4, 7).
LA VITA È UNA BATTAGLIA.
La stessa Bibbia si apre con il racconto nel Genesi della tentazione, e termina con l’Apocalisse che descrive la battaglia tra la donna e il drago.
La sapienza della Chiesa ci diceva che NOI SIAMO SOLDATI DI CRISTO.

❷ “Il regno di Dio è vicino”, cioè si è avvicinato, è già qui.
Il nome impronunciabile di Dio per gli ebrei, JAHVÈ, si potrebbe tradurre: “Io sono colui che è”; o forse ancora meglio: “IO SONO COLUI CHE C’È”.
DIO C’È PER CIASCUNO DI NOI, DIO SI PRENDE CURA DI CIASCUNO DI NOI.
Allora la nostra risposta deve essere quella di LASCIARCI AVVICINARE DA LUI.
S. Paolo ha detto: “Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?” (Rm 8, 31).
Noi abbiamo una chance importante: STARE DALLA PARTE DI DIO.
Gesù è qui con noi; è l’Emmanuele, il Dio con noi. Noi forse siamo invidiosi di quella gente che lo ha visto in carne ed ossa parlare con loro e guardarli negli occhi. Eppure lui ci ha detto: “dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” (Mt 18, 20).
Allora dobbiamo CHIEDERE AL PADRE DI APRIRE I NOSTRI OCCHI DEL CUORE PER VEDERLO FINALMENTE QUI, INSIEME A NOI.

❸ Gesù è tentato e ci fa capire COME SI SUPERANO LE TENTAZIONI.
Si superano stando uniti a Dio, CON LA PREGHIERA.
La preghiera è un canale attraverso cui deve passare la grazia di Dio e arrivare fino a noi.
Allora questo canale deve essere aperto dalla nostra parte: cioè CI DEVE ESSERE L’ATTENZIONE.

❹ Gesù conviveva pacificamente con le bestie selvatiche.
Questo è un simbolo. Nel libro della Genesi, Adamo vive in armonia con gli animali, PERCHÉ IL PROGETTO DI DIO È UN PROGETTO DI ARMONIA.
Poi arriva il peccato originale e questa armonia si rompe.
Ma a considerare bene la nostra civiltà, ci accorgiamo che LE BESTIE SIAMO NOI. Basta guardare le notizie della televisione.
Il simbolo del Natale è la mangiatoia: come l’animale torna sempre alla mangiatoia, così l’uomo torna sempre alla mangiatoia del peccato e diventa come un animale.
Allora DOBBIAMO PORTARE QUESTA BESTIA CHE È IN NOI A LIVELLO DI CIVILTÀ, DOBBIAMO UMANIZZARCI, PERSONALIZZARCI, DIVINIZZARCI.
Per fare questo DOBBIAMO FARE UN CAMMINO: IL CAMMINO DELL’UOMO, DALL’IO AL TU.
Solo allora troveremo l’armonia dentro di noi.

❺ In questo testo ci sono angeli e diavoli.
Il diavolo tenta Gesù e gli angeli lo servono.
Questo è il bivio che abbiamo davanti, un’alternativa secca: fare come gli angeli o fare come i diavoli, cioè SERVIRE GLI ALTRI O SERVIRCI DEGLI ALTRI, sfruttarli, renderli un oggetto, strumentalizzarli a nostro vantaggio.
Il vescovo don Tonino Bello diceva che noi NON DOVREMMO INDOSSARE LA STOLA DELLA PRESIDENZA SE NON VOGLIAMO INDOSSARE IL GREMBIULE DEL SERVIZIO.
E diceva anche che NON DOBBIAMO CERCARE I SEGNI DEL POTERE, MA IL POTERE DEI SEGNI.
Persino nelle nostre comunità può avvenire questo quando vogliamo stare sempre in prima fila, quando vogliamo emergere sugli altri.
Il segno è Gesù Cristo, il segno dell’amore: GESÙ CI DÀ IL VERO POTERE.
All’inizio del vangelo di Matteo, il demonio tenta Gesù portandolo su un monte altissimo e gli fa vedere tutti i regni della terra dicendogli: “Tutto questo è mio, e lo do a chi voglio. Tutto questo sarà tuo se ti prostri e mi adori”. Ma Gesù risponde. “Vattene, satana!”.
Il vangelo di Matteo termina con Gesù che sale sul monte e dice: ”Mi è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra” (Mt 28, 18). Il potere gli è stato dato da Dio.
Dunque DOBBIAMO STARE ATTENTI DA CHI RICEVIAMO IL POTERE: possiamo riceverlo da Dio, ma possiamo anche riceverlo dal demonio. La scelta è nostra.​

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Informazioni su fabrizio centofanti

E’ laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Prima della vocazione sacerdotale è stato collaboratore di Mario Petrucciani nella cattedra di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Numerosi suoi saggi e recensioni sono stati pubblicati in quegli anni su “Letteratura italiana contemporanea”, Rivista quadrimestrale di studi sul Novecento, diretta da Giorgio Petrocchi e Mario Petrucciani e “La Discussione”. Suo un saggio su Leopardi e Rebora inserito nella raccolta di Atti del convegno di Ancona sull’autore di Recanati, dal titolo Leopardi e noi. La vertigine cosmica. Edizioni Studium, a cura di A. Frattini, G. Galeazzi e S. Sconocchia. Ha partecipato a diversi convegni letterari fino al giorno in cui è entrato in seminario. E’ sacerdote diocesano a Roma dal 1996, parroco dal 2005. Ora opera al Santuario della Madonna del Divino Amore, nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della sacra scrittura. Studioso dei vangeli, tiene da molti anni una Lectio divina settimanale. Ha pubblicato: - un volume su Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993. (Nel 25° anniversario della morte è uscito per i tipi della Clinamen.) - uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) - numerosi saggi e articoli di natura letteraria. - Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo, 2005. - il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino, 2008. - Pret(re) à portér, Effatà, 2010. - Non superare le dosi consigliate, Effatà, 2011. Nel 2011, la casa editrice Effatà ha pubblicato il primo romanzo, Ecco l’uomo. Il secondo, del 2012, Nessuno è più importante di te, è uscito con Amazon. Un saggio su Rebora si trova in Marino Magliani, Il magazzino delle alghe, Eumeswil 2010. Ha pubblicato, nel 2012, il volume di poesie Nomen omen. Con Clinamen ha pubblicato, nel 2012, il romanzo E’ la scrittura, bellezza! Per Effatà, nel 2012, il romanzo Stelle. Per Clinamen, nel 2013, il romanzo Yehoshua. Per Effatà pubblica ancora, nel 2013, Salva L'anima e Il Vangelo come non l'avete mai letto. E’ tra i fondatori della rivista “L’Attenzione”. E’ fondatore, insieme con Franz Krauspenhaar, del blog collettivo La poesia e lo spirito (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), dove attualmente scrive. Le omelie sono raccolte nel blog Gesù per atei.
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