Imagine


Penso a cosa sarebbe il mondo, se non ci fossi Tu, se gli atei avessero ragione, se tutto fosse emerso per caso, per una serie di azioni e reazioni sprigionatesi dal nulla. Un mondo materiale, in cui parole come anima, fede, vita eterna fossero l’armamentario di poeti e sognatori, buoni solo a far sorridere un pubblico distratto. Penso, per un attimo, a una vita che finisse con la morte, in cui nnulla restasse della nostra essenza di persone, in cui al massimo si potesse conservare la memoria delle nostre azioni. Mi metto nei panni di chi combatte battaglie che dovrà lasciare a terzi, di cui non vedrà l’esito, così come di certi progetti; che entrerà a far parte della terra come cellula dispersa in altra materia, in un oblio completo della propria coscienza. Penso al fatto che dovrei concentrare tutto in pochi anni: affetti, relazioni, piani esistenziali, scritture e letture, opere benefiche, campagne politiche di liberazione o promozione umana, sapendo che di tutto questo non saprò più nulla, non mi riguarderà mai più, come se non fosse stato, e tutto ciò che ho vissuto equivalesse al sogno di una notte agitata, senza il dolce risveglio dall’incubo dissolto.
Penso a questo e sono ancora più felice di essere cristiano, di avere un Dio che da sempre crede in me, mi dona un mondo da vivere, in attesa di un Regno dove sarò felice con Lui e con coloro che in Lui si sono scoperti anima, fede, vita eterna. Penso che l’ateismo, grazie a Dio, sia una cosa che non fa per me. E che forse, in fondo in fondo, non faccia per nessuno.

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Informazioni su fabrizio centofanti

E’ laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Prima della vocazione sacerdotale è stato collaboratore di Mario Petrucciani nella cattedra di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Numerosi suoi saggi e recensioni sono stati pubblicati in quegli anni su “Letteratura italiana contemporanea”, Rivista quadrimestrale di studi sul Novecento, diretta da Giorgio Petrocchi e Mario Petrucciani e “La Discussione”. Suo un saggio su Leopardi e Rebora inserito nella raccolta di Atti del convegno di Ancona sull’autore di Recanati, dal titolo Leopardi e noi. La vertigine cosmica. Edizioni Studium, a cura di A. Frattini, G. Galeazzi e S. Sconocchia. Ha partecipato a diversi convegni letterari fino al giorno in cui è entrato in seminario. E’ sacerdote diocesano a Roma dal 1996, parroco dal 2005. Ora opera al Santuario della Madonna del Divino Amore, nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della sacra scrittura. Studioso dei vangeli, tiene da molti anni una Lectio divina settimanale. Ha pubblicato: - un volume su Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993. (Nel 25° anniversario della morte è uscito per i tipi della Clinamen.) - uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) - numerosi saggi e articoli di natura letteraria. - Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo, 2005. - il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino, 2008. - Pret(re) à portér, Effatà, 2010. - Non superare le dosi consigliate, Effatà, 2011. Nel 2011, la casa editrice Effatà ha pubblicato il primo romanzo, Ecco l’uomo. Il secondo, del 2012, Nessuno è più importante di te, è uscito con Amazon. Un saggio su Rebora si trova in Marino Magliani, Il magazzino delle alghe, Eumeswil 2010. Ha pubblicato, nel 2012, il volume di poesie Nomen omen. Con Clinamen ha pubblicato, nel 2012, il romanzo E’ la scrittura, bellezza! Per Effatà, nel 2012, il romanzo Stelle. Per Clinamen, nel 2013, il romanzo Yehoshua. Per Effatà pubblica ancora, nel 2013, Salva L'anima e Il Vangelo come non l'avete mai letto. E’ tra i fondatori della rivista “L’Attenzione”. E’ fondatore, insieme con Franz Krauspenhaar, del blog collettivo La poesia e lo spirito (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), dove attualmente scrive. Le omelie sono raccolte nel blog Gesù per atei.
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