Vorrei


Il mondo che vorrei sarebbe come il nostro, salvo alcuni, piccoli dettagli. Vorrei che la mattina ci si alzasse col desiderio di renderlo migliore. Vorrei che molti di più credessero alla voce che parla nell’intimo di ognuno: che si facesse più silenzio, per ascoltarla meglio, che provassimo a smorzare le fonti di rumore, gli strumenti di distrazione di massa a tutti tristemente familiari. Vorrei che il grande commercio perdesse definitivamente la sua anima, la pubblicità: ridotto a materialismo nudo e crudo, farebbe, a mio parere, meno danni. Vorrei che ognuno rispettasse la sensibilità dell’altro, ma senza cadere nelle maglie del politically correct: dirsi le cose, aprire spiragli, scoprire scenari imprevedibili, ma con l’umiltà di chi sa che l’ultima parola non è sua prerogativa. Vorrei che la povertà fosse una scelta di spiriti liberi e non una catena per gli oppressi. Vorrei che i mezzi di comunicazione sociale fossero, appunto, mezzi, e non secondi o terzi fini. Vorrei che il sospetto si fondasse su basi meno fragili, e non sull’idea che l’altro, fino a prova contraria, mi è nemico. Vorrei che l’arte fosse insegnata come qualcosa che non sfiora gli occhi, ma li apre. Vorrei che si parlasse di bontà e bellezza come si parla di calcio o di politica. Vorrei che l’idiozia fosse idiozia e l’intelligenza intelligenza: le contaminazioni, in certi casi, possono rivelarsi micidiali. Vorrei che dell’amore si parlasse dopo aver contato fino a dieci. Vorrei che Dio fosse più noto dell’insegna della farmacia, e che tutti potessero averlo come medico di base. Vorrei che il mondo fosse come desidera veramente essere, e forse non lo sa.

Annunci

Informazioni su fabrizio centofanti

E’ laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Prima della vocazione sacerdotale è stato collaboratore di Mario Petrucciani nella cattedra di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Numerosi suoi saggi e recensioni sono stati pubblicati in quegli anni su “Letteratura italiana contemporanea”, Rivista quadrimestrale di studi sul Novecento, diretta da Giorgio Petrocchi e Mario Petrucciani e “La Discussione”. Suo un saggio su Leopardi e Rebora inserito nella raccolta di Atti del convegno di Ancona sull’autore di Recanati, dal titolo Leopardi e noi. La vertigine cosmica. Edizioni Studium, a cura di A. Frattini, G. Galeazzi e S. Sconocchia. Ha partecipato a diversi convegni letterari fino al giorno in cui è entrato in seminario. E’ sacerdote diocesano a Roma dal 1996, parroco dal 2005. Ora opera al Santuario della Madonna del Divino Amore, nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della sacra scrittura. Studioso dei vangeli, tiene da molti anni una Lectio divina settimanale. Ha pubblicato: - un volume su Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993. (Nel 25° anniversario della morte è uscito per i tipi della Clinamen.) - uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) - numerosi saggi e articoli di natura letteraria. - Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo, 2005. - il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino, 2008. - Pret(re) à portér, Effatà, 2010. - Non superare le dosi consigliate, Effatà, 2011. Nel 2011, la casa editrice Effatà ha pubblicato il primo romanzo, Ecco l’uomo. Il secondo, del 2012, Nessuno è più importante di te, è uscito con Amazon. Un saggio su Rebora si trova in Marino Magliani, Il magazzino delle alghe, Eumeswil 2010. Ha pubblicato, nel 2012, il volume di poesie Nomen omen. Con Clinamen ha pubblicato, nel 2012, il romanzo E’ la scrittura, bellezza! Per Effatà, nel 2012, il romanzo Stelle. Per Clinamen, nel 2013, il romanzo Yehoshua. Per Effatà pubblica ancora, nel 2013, Salva L'anima e Il Vangelo come non l'avete mai letto. E’ tra i fondatori della rivista “L’Attenzione”. E’ fondatore, insieme con Franz Krauspenhaar, del blog collettivo La poesia e lo spirito (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), dove attualmente scrive. Le omelie sono raccolte nel blog Gesù per atei.
Questa voce è stata pubblicata in Short stories. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...