Hananuma


Mettiamo che ti chiedessi a bruciapelo se ti senti felice. Lo so, ti irriteresti: è una domanda imbarazzante, per qualcuno addirittura stupida. Ma pensaci bene: la vita ha un senso? Se sì, potrebbe coincidere con la ricerca di una gioia per molti sconosciuta, da altri negata per principio, per altri ancora fonte d’angoscia, perché foriera di conferme sull’inadeguatezza della propria vita?
Prima o poi, dovremmo avere il coraggio di rispondere a domande come queste. E allora interrogo anche me: sono felice? Lo sono stato, in qualche scampolo della mia esistenza? Sempre, mi dico, quando Dio ha visitato la mia vita. Obiezione: è un medico della mutua, Dio? Uno che visita i pazienti?
Il vero paziente, rispondo, è proprio Lui. Si mette alla porta sperando che gli apriamo. A volte attende per anni, per decenni. Ci si illude che abbia desistito, che si decida a cambiare quartiere, continente, o almeno condominio. E invece è lì, più paziente che mai, come se tutto dipendesse dalla mano che abbassa la maniglia, dagli occhi che incrociano il suo sguardo, dal cuore che accetta di fare l’esperienza d’incontrarlo. Lui è nella macchina con te, ti segue nel tuo ufficio, al bancone del bar, nel campo dove passi col trattore. Ogni tanto si fa vivo in un pensiero, un sussulto, un sentimento.
Tu provi un’emozione inaspettata e pensi a tutto tranne che a Lui, che ti ha sorriso e vorrebbe una risposta, un segno d’intesa.
Sei felice? Te lo chiedo di nuovo. Me lo chiedo.
Esco per vedere se sta lì, dietro la porta, con gli occhi così limpidi e profondi che neanche il mare di Hananuma può reggere il confronto.

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Informazioni su fabrizio centofanti

E’ laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Prima della vocazione sacerdotale è stato collaboratore di Mario Petrucciani nella cattedra di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Numerosi suoi saggi e recensioni sono stati pubblicati in quegli anni su “Letteratura italiana contemporanea”, Rivista quadrimestrale di studi sul Novecento, diretta da Giorgio Petrocchi e Mario Petrucciani e “La Discussione”. Suo un saggio su Leopardi e Rebora inserito nella raccolta di Atti del convegno di Ancona sull’autore di Recanati, dal titolo Leopardi e noi. La vertigine cosmica. Edizioni Studium, a cura di A. Frattini, G. Galeazzi e S. Sconocchia. Ha partecipato a diversi convegni letterari fino al giorno in cui è entrato in seminario. E’ sacerdote diocesano a Roma dal 1996, parroco dal 2005. Ora opera al Santuario della Madonna del Divino Amore, nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della sacra scrittura. Studioso dei vangeli, tiene da molti anni una Lectio divina settimanale. Ha pubblicato: - un volume su Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993. (Nel 25° anniversario della morte è uscito per i tipi della Clinamen.) - uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) - numerosi saggi e articoli di natura letteraria. - Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo, 2005. - il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino, 2008. - Pret(re) à portér, Effatà, 2010. - Non superare le dosi consigliate, Effatà, 2011. Nel 2011, la casa editrice Effatà ha pubblicato il primo romanzo, Ecco l’uomo. Il secondo, del 2012, Nessuno è più importante di te, è uscito con Amazon. Un saggio su Rebora si trova in Marino Magliani, Il magazzino delle alghe, Eumeswil 2010. Ha pubblicato, nel 2012, il volume di poesie Nomen omen. Con Clinamen ha pubblicato, nel 2012, il romanzo E’ la scrittura, bellezza! Per Effatà, nel 2012, il romanzo Stelle. Per Clinamen, nel 2013, il romanzo Yehoshua. Per Effatà pubblica ancora, nel 2013, Salva L'anima e Il Vangelo come non l'avete mai letto. E’ tra i fondatori della rivista “L’Attenzione”. E’ fondatore, insieme con Franz Krauspenhaar, del blog collettivo La poesia e lo spirito (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), dove attualmente scrive. Le omelie sono raccolte nel blog Gesù per atei.
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