Cronache marziane


La vita su Marte non era affatto male: potevo leggere quanto volevo e nessuno veniva a disturbarmi. Del deserto non si scorgevano confini, e di certo non provavo nostalgia del traffico romano, degli assembramenti nei grandi alveari cittadini, del nervosismo che aleggiava per principio, come dovesse esserci per forza qualcosa che andasse di traverso.
Ogni tanto utilizzavo il potente telescopio messo a mia disposizione dalla NASA: finivo sempre col dirigere lo sguardo dalle parti da cui provenivo, per vedere in che modo procedesse la vita, senza me. Ovviamente, tutto scorreva come prima: i litigi, le risate, i tradimenti nascosti e le belle parole di facciata. La Terra era sempre la stessa, anche a perlustrarne gli angoli col lanternino, figuriamoci con una vista panoramica da una simile distanza.
Eppure, a ben vedere, qualcosa era cambiato: i due novantenni a cui telefonavo il sabato si chiedevano che fine avessi fatto; lo scrupoloso che veniva a confessarsi non sapeva più a chi raccontare le sue fissazioni insuperabili; la bambina a cui sorridevo, alla fine della messa, chiedeva a papà e mamma: ma don Fabrizio è morto?
Era strano notare dettagli così insignificanti da un mondo lontanissimo: era come se qualcosa resistesse all’entropia, durasse nonostante tutto, anche in assenza.
Fu allora che decisi di tornare. Quando rimisi piede sulla Terra, non provai più fastidio per le code sul raccordo, per l’invidia della gente maliziosa, per il tempo che finiva, ogni volta, col mancare. Avevo capito che tutto va colto dalla nuda prospettiva del deserto, dove l’atto d’amore più banale diventa necessario.

Annunci

Informazioni su fabrizio centofanti

E’ laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Prima della vocazione sacerdotale è stato collaboratore di Mario Petrucciani nella cattedra di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Numerosi suoi saggi e recensioni sono stati pubblicati in quegli anni su “Letteratura italiana contemporanea”, Rivista quadrimestrale di studi sul Novecento, diretta da Giorgio Petrocchi e Mario Petrucciani e “La Discussione”. Suo un saggio su Leopardi e Rebora inserito nella raccolta di Atti del convegno di Ancona sull’autore di Recanati, dal titolo Leopardi e noi. La vertigine cosmica. Edizioni Studium, a cura di A. Frattini, G. Galeazzi e S. Sconocchia. Ha partecipato a diversi convegni letterari fino al giorno in cui è entrato in seminario. E’ sacerdote diocesano a Roma dal 1996, parroco dal 2005. Ora opera al Santuario della Madonna del Divino Amore, nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della sacra scrittura. Studioso dei vangeli, tiene da molti anni una Lectio divina settimanale. Ha pubblicato: - un volume su Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993. (Nel 25° anniversario della morte è uscito per i tipi della Clinamen.) - uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) - numerosi saggi e articoli di natura letteraria. - Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo, 2005. - il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino, 2008. - Pret(re) à portér, Effatà, 2010. - Non superare le dosi consigliate, Effatà, 2011. Nel 2011, la casa editrice Effatà ha pubblicato il primo romanzo, Ecco l’uomo. Il secondo, del 2012, Nessuno è più importante di te, è uscito con Amazon. Un saggio su Rebora si trova in Marino Magliani, Il magazzino delle alghe, Eumeswil 2010. Ha pubblicato, nel 2012, il volume di poesie Nomen omen. Con Clinamen ha pubblicato, nel 2012, il romanzo E’ la scrittura, bellezza! Per Effatà, nel 2012, il romanzo Stelle. Per Clinamen, nel 2013, il romanzo Yehoshua. Per Effatà pubblica ancora, nel 2013, Salva L'anima e Il Vangelo come non l'avete mai letto. E’ tra i fondatori della rivista “L’Attenzione”. E’ fondatore, insieme con Franz Krauspenhaar, del blog collettivo La poesia e lo spirito (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), dove attualmente scrive. Le omelie sono raccolte nel blog Gesù per atei.
Questa voce è stata pubblicata in Short stories. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Cronache marziane

  1. Alfonso ha detto:

    Quattro giorni di vacanza (si fa per dire,visto l’accellerata che hai dato al ritmo dei post) e già pensi di avere trovato la pace?….
    Vedi che il tempo passa presto,…
    Hai da torna’ a soffrì!!!!😂😂😂

  2. Alfonso ha detto:

    P.S……altro che fantasie “esotiche” !!!
    c’è gente che ti aspetta qui…
    Torna sulla terra!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...