Materia spiritualizzata e spirito incarnato

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La verità su noi stessi può dircela solo Colui che ci ha creato: per questo è così importante fermarsi davanti a un Volto di Cristo, chiedendogli di dirci una parola su noi, di far emergere la nostra vera identità. È indispensabile stabilire una relazione costante con Cristo nella sua umanità. Giovanni Paolo II scrive, nella “Dives in misericordia “, che solo Cristo rivela l’uomo all’uomo; Santa Teresa d’Avila dice che per accedere a Dio si deve passare attraverso la porta dell’umanità di Gesù.
Dunque, mettendoci davanti a Lui, possiamo chiedergli: chi sono io per Te? Che cosa mi impedisce, oggi, di andare verso me stesso?
Il Signore risponde sempre, con i suoi tempi, ovviamente, che non sono i nostri. Inoltre rispetta la nostra libertà, quindi è bene chiederci se siamo disposti ad accogliere la sua azione in noi, e ad accettare che ci cambi, come e dove lo ritiene opportuno.
Lo Spirito Santo si comunica attraverso le categorie del bello, del buono e del vero: dunque è coltivando queste categorie che potremo riconoscere e accogliere la presenza di Dio in noi.
Più viviamo secondo ciò che per noi è – veramente- bello e buono, più ci lasciamo dire da Dio chi veramente siamo, più diamo spazio, quindi, alle dimensioni dello Spirito, più potremo sintonizzarci con Lui, ritrovarci sulla lunghezza d’onda dello Spirito incarnato. Era questo il cavallo di battaglia di don Mario: la materia spiritualizzata e lo spirito incarnato.
Lo scopo della vita è l’armonia tra il corpo, la psiche e lo spirito, l’armonia dell’essere: le nostre emozioni, i nostri desideri, dovrebbero sintonizzarsi sempre più con ciò che è bene e che è vero, e dunque è anche bello, capace di risvegliare l’energia vitale della vita in pienezza. Diventeremo, così, contagiosi, e faremo fruttare, finalmente, i talenti che Dio ci ha affidato.

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Informazioni su fabrizio centofanti

E’ laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Prima della vocazione sacerdotale è stato collaboratore di Mario Petrucciani nella cattedra di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Numerosi suoi saggi e recensioni sono stati pubblicati in quegli anni su “Letteratura italiana contemporanea”, Rivista quadrimestrale di studi sul Novecento, diretta da Giorgio Petrocchi e Mario Petrucciani e “La Discussione”. Suo un saggio su Leopardi e Rebora inserito nella raccolta di Atti del convegno di Ancona sull’autore di Recanati, dal titolo Leopardi e noi. La vertigine cosmica. Edizioni Studium, a cura di A. Frattini, G. Galeazzi e S. Sconocchia. Ha partecipato a diversi convegni letterari fino al giorno in cui è entrato in seminario. E’ sacerdote diocesano a Roma dal 1996, parroco dal 2005. Ora opera al Santuario della Madonna del Divino Amore, nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della sacra scrittura. Studioso dei vangeli, tiene da molti anni una Lectio divina settimanale. Ha pubblicato: - un volume su Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993. (Nel 25° anniversario della morte è uscito per i tipi della Clinamen.) - uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) - numerosi saggi e articoli di natura letteraria. - Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo, 2005. - il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino, 2008. - Pret(re) à portér, Effatà, 2010. - Non superare le dosi consigliate, Effatà, 2011. Nel 2011, la casa editrice Effatà ha pubblicato il primo romanzo, Ecco l’uomo. Il secondo, del 2012, Nessuno è più importante di te, è uscito con Amazon. Un saggio su Rebora si trova in Marino Magliani, Il magazzino delle alghe, Eumeswil 2010. Ha pubblicato, nel 2012, il volume di poesie Nomen omen. Con Clinamen ha pubblicato, nel 2012, il romanzo E’ la scrittura, bellezza! Per Effatà, nel 2012, il romanzo Stelle. Per Clinamen, nel 2013, il romanzo Yehoshua. Per Effatà pubblica ancora, nel 2013, Salva L'anima e Il Vangelo come non l'avete mai letto. E’ tra i fondatori della rivista “L’Attenzione”. E’ fondatore, insieme con Franz Krauspenhaar, del blog collettivo La poesia e lo spirito (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), dove attualmente scrive. Le omelie sono raccolte nel blog Gesù per atei.
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Una risposta a Materia spiritualizzata e spirito incarnato

  1. elena ha detto:

    Questo costante lavoro sull’intierezza del’uomo è un’appuntamento speciale che nutre i miei giorni e mi rende più chiaro il cammino verso Colui da cui mi sento amata!

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