La volontà di Dio

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Nella crescita spirituale, un caposaldo irrinunciabile è fare la volontà di Dio. Santa Teresa d’Avila diceva che è l’unica cosa che conti, in un cammino di santità. Non dobbiamo pensare che la santità non ci riguardi, che sia qualcosa di troppo alto e distante da noi. Dio dice a tutti: siate santi come Io sono Santo. Il nostro obiettivo è trovarci sempre più in sintonia con il Vangelo.
Leggendone determinati brani, temiamo che sia impossibile esserne all’altezza: il perdono illimitato, la beatitudine dei perseguitati, sono realtà che sentiamo irraggiungibili. Come attingeree, allora, la pace che il Cristo ci promette, insieme all’espressione più piena della nostra umanità?
La risposta, come sempre è nella Sacra Scrittura: Isaia ricorda che le sue vie non sono le nostre. È in Lui, dunque, che dobbiamo cercare noi stessi, il superamento dei limiti e l’antidoto alle nostre mancanze.
Certo, non è facile rinunciare alle categorie con cui ci districhiamo abitualmente nella vita; anche perché non sappiamo dove Dio ci voglia portare, quale immagine si sia fatta di noi. Ecco perché è così importante mettersi davanti a Gesù e chiedergli chi siamo veramente.
Se ci identifichiamo con la parte più esteriore – i ruoli, l’immagine che ci rimandano gli altri, l’idea che ci siamo fatti di noi stessi – ci perdiamo la parte più bella, quella che si affaccia sul mistero: la settima stanza di Teresa d’Avila, il Dio più intimo a noi di noi stessi di sant’Agostino.
Gli eventi della vita ci costringono comunque a cambiare, a lasciare le nostre sicurezze, e ad accoglierne di nuove. Questo cammino, se fatto in collaborazione con il Signore, ci aiuta a entrare sempre più nelle sue vie, spesso diverse dalle nostre.

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Informazioni su fabrizio centofanti

E’ laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Prima della vocazione sacerdotale è stato collaboratore di Mario Petrucciani nella cattedra di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Numerosi suoi saggi e recensioni sono stati pubblicati in quegli anni su “Letteratura italiana contemporanea”, Rivista quadrimestrale di studi sul Novecento, diretta da Giorgio Petrocchi e Mario Petrucciani e “La Discussione”. Suo un saggio su Leopardi e Rebora inserito nella raccolta di Atti del convegno di Ancona sull’autore di Recanati, dal titolo Leopardi e noi. La vertigine cosmica. Edizioni Studium, a cura di A. Frattini, G. Galeazzi e S. Sconocchia. Ha partecipato a diversi convegni letterari fino al giorno in cui è entrato in seminario. E’ sacerdote diocesano a Roma dal 1996, parroco dal 2005. Ora opera al Santuario della Madonna del Divino Amore, nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della sacra scrittura. Studioso dei vangeli, tiene da molti anni una Lectio divina settimanale. Ha pubblicato: - un volume su Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993. (Nel 25° anniversario della morte è uscito per i tipi della Clinamen.) - uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) - numerosi saggi e articoli di natura letteraria. - Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo, 2005. - il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino, 2008. - Pret(re) à portér, Effatà, 2010. - Non superare le dosi consigliate, Effatà, 2011. Nel 2011, la casa editrice Effatà ha pubblicato il primo romanzo, Ecco l’uomo. Il secondo, del 2012, Nessuno è più importante di te, è uscito con Amazon. Un saggio su Rebora si trova in Marino Magliani, Il magazzino delle alghe, Eumeswil 2010. Ha pubblicato, nel 2012, il volume di poesie Nomen omen. Con Clinamen ha pubblicato, nel 2012, il romanzo E’ la scrittura, bellezza! Per Effatà, nel 2012, il romanzo Stelle. Per Clinamen, nel 2013, il romanzo Yehoshua. Per Effatà pubblica ancora, nel 2013, Salva L'anima e Il Vangelo come non l'avete mai letto. E’ tra i fondatori della rivista “L’Attenzione”. E’ fondatore, insieme con Franz Krauspenhaar, del blog collettivo La poesia e lo spirito (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), dove attualmente scrive. Le omelie sono raccolte nel blog Gesù per atei.
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2 risposte a La volontà di Dio

  1. Nadia5 ha detto:

    Condivido pienamente. Infatti l’errore piu’ grande in cui cadiamo e’ proprio quello di confondere le situazioni con il dono che Gesu’ desidera farci. Identificandoci nelle varie realta’ esterne a noi: (persone, situazioni, cose ), cadiamo in un grande inganno, allora e’ davvero importante riconoscerle per non esserne piu’ schiavo. Grande lavoro! Puo’ costare un po’ di fatica…ma e’ assai preziosa, ci mette nella verita’. Grazie sempre per tutti gli articoli che condividi con quanti ti seguono.
    Nadia

  2. la funambola ha detto:

    fare la volontà dell’amore

    grazie

    la funambola

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