Ultime notizie

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La morte di Gesù ci ha già salvati. Pensiamo poco a questa verità, ben nota al catechismo. Viviamo caricati di pesi da cui il Cristo crocifisso ci ha affrancati due millenni fa. Difficile capire perché non accogliamo la realtà che ha cambiato la storia, e può cambiare la nostra esistenza. “Non c’è amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”. “Dare la vita per”: il punto è questo. Gesù è “morto per”, la sua fine non è stata insensata, non è un’altra vittima impotente del male del mondo. È il secondo equivoco sulla sua figura. Il primo è farne un trionfatore prevedibile, un superuomo che è passato indenne in mezzo alla ferocia umana. Entrambe le versioni sminuiscono il nucleo incandescente della fede: l’atto d’amore di un Dio che accetta di morire perché fossimo salvati dalla morte. Quel gesto ha una potenza in grado di distruggere ogni cellula maligna, di risanare le peggiori malattie.
Ogni tanto incontriamo persone che temono d’aver troppo peccato per ricevere il perdono: non sanno che la Croce non ha ostacoli, non si lascia intimidire da nulla e da nessuno.
Il cammino di fede è una presa di coscienza dell’azione risanante della Pasqua. Ogni giorno dovrei credere di più alla sua forza terapeutica. La preghiera potrebbe ispirarsi a una parabola che tutti conosciamo: grazie Signore, perché ero morto, e sono tornato in vita, ero perduto, e sono stato ritrovato. Potremmo annunciarci l’un l’altro la notizia d’una salvezza inaspettata, d’essere usciti di prigione senza neanche aver scontato la pena, per un atto gratuito di bontà.

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Informazioni su fabrizio centofanti

E’ laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Prima della vocazione sacerdotale è stato collaboratore di Mario Petrucciani nella cattedra di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Numerosi suoi saggi e recensioni sono stati pubblicati in quegli anni su “Letteratura italiana contemporanea”, Rivista quadrimestrale di studi sul Novecento, diretta da Giorgio Petrocchi e Mario Petrucciani e “La Discussione”. Suo un saggio su Leopardi e Rebora inserito nella raccolta di Atti del convegno di Ancona sull’autore di Recanati, dal titolo Leopardi e noi. La vertigine cosmica. Edizioni Studium, a cura di A. Frattini, G. Galeazzi e S. Sconocchia. Ha partecipato a diversi convegni letterari fino al giorno in cui è entrato in seminario. E’ sacerdote diocesano a Roma dal 1996, parroco dal 2005. Ora opera al Santuario della Madonna del Divino Amore, nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della sacra scrittura. Studioso dei vangeli, tiene da molti anni una Lectio divina settimanale. Ha pubblicato: - un volume su Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993. (Nel 25° anniversario della morte è uscito per i tipi della Clinamen.) - uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) - numerosi saggi e articoli di natura letteraria. - Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo, 2005. - il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino, 2008. - Pret(re) à portér, Effatà, 2010. - Non superare le dosi consigliate, Effatà, 2011. Nel 2011, la casa editrice Effatà ha pubblicato il primo romanzo, Ecco l’uomo. Il secondo, del 2012, Nessuno è più importante di te, è uscito con Amazon. Un saggio su Rebora si trova in Marino Magliani, Il magazzino delle alghe, Eumeswil 2010. Ha pubblicato, nel 2012, il volume di poesie Nomen omen. Con Clinamen ha pubblicato, nel 2012, il romanzo E’ la scrittura, bellezza! Per Effatà, nel 2012, il romanzo Stelle. Per Clinamen, nel 2013, il romanzo Yehoshua. Per Effatà pubblica ancora, nel 2013, Salva L'anima e Il Vangelo come non l'avete mai letto. E’ tra i fondatori della rivista “L’Attenzione”. E’ fondatore, insieme con Franz Krauspenhaar, del blog collettivo La poesia e lo spirito (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), dove attualmente scrive. Le omelie sono raccolte nel blog Gesù per atei.
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Una risposta a Ultime notizie

  1. Rossella Sorce ha detto:

    ci ha salvati da che cosa? dalla morte , no. Dal peccato? no…… mi spieghi semplicemente da che cosa ci ha salvati. grazie

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