Parliamo con Gesù

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Italo Calvino, in un suo racconto, ha scritto una frase che si attaglia al momento presente: “Non c’è più nessuno che ascolti nessuno. Solo la notte ascolta se stessa” (Un re in ascolto). Ci vuole poco a capire che la gente, oggi, ha un disperato e insoddisfatto bisogno di parlare. Poiché gli orecchi disponibili scarseggiano, le categorie più ambite sono quelle degli psicologi e dei preti.

Non di rado, però, si può uscire delusi anche da questi tentativi: la psicologia, a volte, complica la vita, anziché semplificarla; i sacerdoti sono spesso talmente indaffarati da non riuscire a dare spazio sufficiente ai colloqui coi fedeli.

L’uomo è un essere comunicativo: ha bisogno di condividere il suo mondo, di esprimere sentimenti e stati d’animo, esperienze e visioni della vita. Se non riesce nell’intento, trova altre strade per sfogare le energie: l’industria pornografica fa grandi affari grazie a una sorta di incomunicabilità globale, di un ripiegamento triste su se stessi.

In realtà, per il credente, ci sarebbe una soluzione quasi sempre trascurata, forse a causa di un’incompetenza addebitabile agli stessi direttori spirituali: parlare con Gesù, sostare con Lui e raccontargli quello che si vive. Solo in questo dialogo costante i nodi si sciolgono, i problemi si chiariscono, la pesantezza si muta in leggerezza. Gesù sta lí, in attesa di una scelta.

La guarigione nasce sempre da un racconto: che cos’è la Bibbia se non la grande narrazione dell’amore del Padre per suo figlio, del Creatore per la sua creatura? Il diavolo è muto, dice qualcuno, e non ha torto: lui vuole che il dialogo tra Dio e l’uomo si interrompa, che sia sostituito dal silenzio tombale della morte. Parliamo con Gesù, e la vita fiorirà di nuovo, per miracolo.

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Informazioni su fabrizio centofanti

E’ laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Prima della vocazione sacerdotale è stato collaboratore di Mario Petrucciani nella cattedra di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Numerosi suoi saggi e recensioni sono stati pubblicati in quegli anni su “Letteratura italiana contemporanea”, Rivista quadrimestrale di studi sul Novecento, diretta da Giorgio Petrocchi e Mario Petrucciani e “La Discussione”. Suo un saggio su Leopardi e Rebora inserito nella raccolta di Atti del convegno di Ancona sull’autore di Recanati, dal titolo Leopardi e noi. La vertigine cosmica. Edizioni Studium, a cura di A. Frattini, G. Galeazzi e S. Sconocchia. Ha partecipato a diversi convegni letterari fino al giorno in cui è entrato in seminario. E’ sacerdote diocesano a Roma dal 1996, parroco dal 2005. Ora opera al Santuario della Madonna del Divino Amore, nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della sacra scrittura. Studioso dei vangeli, tiene da molti anni una Lectio divina settimanale. Ha pubblicato: - un volume su Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993. (Nel 25° anniversario della morte è uscito per i tipi della Clinamen.) - uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) - numerosi saggi e articoli di natura letteraria. - Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo, 2005. - il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino, 2008. - Pret(re) à portér, Effatà, 2010. - Non superare le dosi consigliate, Effatà, 2011. Nel 2011, la casa editrice Effatà ha pubblicato il primo romanzo, Ecco l’uomo. Il secondo, del 2012, Nessuno è più importante di te, è uscito con Amazon. Un saggio su Rebora si trova in Marino Magliani, Il magazzino delle alghe, Eumeswil 2010. Ha pubblicato, nel 2012, il volume di poesie Nomen omen. Con Clinamen ha pubblicato, nel 2012, il romanzo E’ la scrittura, bellezza! Per Effatà, nel 2012, il romanzo Stelle. Per Clinamen, nel 2013, il romanzo Yehoshua. Per Effatà pubblica ancora, nel 2013, Salva L'anima e Il Vangelo come non l'avete mai letto. E’ tra i fondatori della rivista “L’Attenzione”. E’ fondatore, insieme con Franz Krauspenhaar, del blog collettivo La poesia e lo spirito (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), dove attualmente scrive. Le omelie sono raccolte nel blog Gesù per atei.
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2 risposte a Parliamo con Gesù

  1. Pingback: Hai un problema? Parlane con Gesù - Spiritualità - Aleteia.org - Italiano

  2. marilena7 ha detto:

    Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me”. (Ap3,20).

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