Scacco matto al male in cinque mosse

1) Abbiamo tutti l’impressione di essere divisi: psichicamente, tra conscio e inconscio, spiritualmente, tra bene e male, socialmente, tra amici e nemici. La realtà sembra essere segnata da lacerazioni insanabili, che producono angoscia ed ansietà.
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2) La Bibbia dice che c’è stato un momento in cui non fu così. Simbolicamente, vuol dire che quello di Dio è un progetto di unità: dell’uomo in se stesso, dell’uomo con Dio e degli uomini tra loro.
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3) Se il progetto di Dio è di tal natura, significa che esiste una via per ritrovare l’unità: un modo d’essere di cui abbiamo perso i tratti e perfino il ricordo.
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4) Stando così le cose, possiamo metterci in cerca della soluzione, magari per scoprire che la chiave l’abbiamo sempre avuta: è il Vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio, fatto uomo per ricondurre il mondo all’unità originaria.
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5) Qualcuno dice che nel momento storico attuale questo ruolo è affidato a Maria: l’unità ritrovata coinciderà col trionfo del suo Cuore Immacolato. Immergiamoci dunque nel suo amore materno, riscopriamo di essere già protetti dal suo manto, disteso su ognuno di noi, per difenderci dagli attacchi del diabolos, l’eterno divisore.
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Informazioni su fabrizio centofanti

E’ laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Prima della vocazione sacerdotale è stato collaboratore di Mario Petrucciani nella cattedra di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Numerosi suoi saggi e recensioni sono stati pubblicati in quegli anni su “Letteratura italiana contemporanea”, Rivista quadrimestrale di studi sul Novecento, diretta da Giorgio Petrocchi e Mario Petrucciani e “La Discussione”. Suo un saggio su Leopardi e Rebora inserito nella raccolta di Atti del convegno di Ancona sull’autore di Recanati, dal titolo Leopardi e noi. La vertigine cosmica. Edizioni Studium, a cura di A. Frattini, G. Galeazzi e S. Sconocchia. Ha partecipato a diversi convegni letterari fino al giorno in cui è entrato in seminario. E’ sacerdote diocesano a Roma dal 1996, parroco dal 2005. Ora opera al Santuario della Madonna del Divino Amore, nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della sacra scrittura. Studioso dei vangeli, tiene da molti anni una Lectio divina settimanale. Ha pubblicato: - un volume su Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993. (Nel 25° anniversario della morte è uscito per i tipi della Clinamen.) - uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) - numerosi saggi e articoli di natura letteraria. - Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo, 2005. - il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino, 2008. - Pret(re) à portér, Effatà, 2010. - Non superare le dosi consigliate, Effatà, 2011. Nel 2011, la casa editrice Effatà ha pubblicato il primo romanzo, Ecco l’uomo. Il secondo, del 2012, Nessuno è più importante di te, è uscito con Amazon. Un saggio su Rebora si trova in Marino Magliani, Il magazzino delle alghe, Eumeswil 2010. Ha pubblicato, nel 2012, il volume di poesie Nomen omen. Con Clinamen ha pubblicato, nel 2012, il romanzo E’ la scrittura, bellezza! Per Effatà, nel 2012, il romanzo Stelle. Per Clinamen, nel 2013, il romanzo Yehoshua. Per Effatà pubblica ancora, nel 2013, Salva L'anima e Il Vangelo come non l'avete mai letto. E’ tra i fondatori della rivista “L’Attenzione”. E’ fondatore, insieme con Franz Krauspenhaar, del blog collettivo La poesia e lo spirito (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), dove attualmente scrive. Le omelie sono raccolte nel blog Gesù per atei.
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2 risposte a Scacco matto al male in cinque mosse

  1. marilena7 ha detto:

    Il segreto meraviglioso del Santo Rosario
    “Guardatevi, ve ne prego, dal considerare questa santa pratica piccola e di poca importanza, come sogliono fare gli ignoranti e molti dotti orgogliosi; essa è veramente grande, sublime, divina. Il cielo stesso ce l’ha data, e l’ha data proprio per convertire i peccatori più induriti e gli eretici più ostinati. Dio le ha annesso la grazia in questa vita e la gloria nell’altra. I santi l’hanno messa in atto ed i sommi Pontefici l’hanno autorizzata”.
    S.Luigi Maria Grignion de Montfort

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