Il cuore della verità (Gv 14,15-16. 23b-26)

da qui

Il cuore della verità

Omelia di don Fabrizio Centofanti

Domenica 15 maggio 2016 (Pentecoste – anno C)

Dal vangelo di Giovanni capitolo 14, versetti 15-16; 23-26
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: 15Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; 16e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre.
23″Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.
24Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
25Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi.
26Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.”

❶ Gesù dice: “Chi mi ama osserva i miei comandamenti”.
È Dio che dà i comandamenti, dunque GESÙ CHIEDE DI ESSERE AMATO COME DIO. Nessun profeta, nessun grande personaggio religioso ha mai chiesto di essere amato: Gesù non solo chiede di essere amato, ma chiede di essere amato come Dio.
Ma se Dio è amore (1Gv. 4,7) e non ha altra maniera di manifestarsi che attraverso l’amore, allora amare Dio significa, come ci ha chiesto Gesù, “amare come lui ci ha amato” (Gv 13, 34), cioè mettendosi a servizio dei fratelli.
Per questo non si può scindere da questo, l’altro aspetto che è proprio della Pasqua: Gesù risorto appare a Maria e le dice: “va’ a dire ai miei fratelli…”.
IL RISORTO È NOSTRA FRATELLO, QUEL FRATELLO CHE CI VUOLE, COME LUI, FIGLI DELLO STESSO PADRE. Questo lo aveva ben compreso il cantautore Fabrizio De Andrè, che nel suo album “La Buona Novella”, termina con una bellissima frase: “Non posso pensarti Figlio di Dio, ma Figlio dell’Uomo, fratello anche mio”.

❷ Gesù dice che il Padre ci manderà un altro “avvocato” (il Paràclito).
Vuol dire che anche lui è un avvocato.
Nella prima lettera ai Corinzi, in quel famoso “inno all’amore”, S. Paolo dice. “La carità tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta”. (1Cor 13, 7).
IL NOSTRO DIO È UN DIO CHE STA SEMPRE DALLA PARTE DELL’UOMO, cioè un Dio sempre in favore dell’uomo e mai contro l’uomo. Un Dio non imparziale ma che si schiera, che sta dalla parte degli ultimi, mai degli oppressori.
Un Dio che si oppone al satana, al grande accusatore. Ma l’Apocalisse ci dice che il grande accusatore “è stato precipitato”: vuol dire che l’avvocato è più forte, cioè significa che IN QUESTO PROCESSO NOI VINCIAMO, ABBIAMO GIÀ VINTO, perché lui ha inaugurato quel “regno di Dio” che risponde al desiderio di libertà e di pienezza di vita che ogni persona porta dentro.

❸ Gesù dice: “Chi non mi ama non osserva la mia parola”.
Vuol dire che LA VERITÀ COINCIDE CON L’AMORE E NON CON LA LEGGE.
Lo avevano capito anche gli antichi Romani che, da grandi giuristi quali erano, dicevano: “Summum ius, summa iniuria”, cioè: “il sommo diritto coincide con il sommo delitto”. Se si porta all’estremo la legge, allora la legge diventa spietata, disumana.
Per questo Gesù dice che LA VERITÀ PUÒ ESSERE CAPITA SOLO A PARTIRE DALLA PERSONA: la legge è fatta per l’uomo e non l’uomo per la legge. (Mc 2, 27).
Dobbiamo dunque stare attenti tutte le volte che vogliamo far prevalere la legge sulla nostra vita e sulla vita dei nostri familiari, a subordinare la persona ad una legge che non tiene conto delle diversità di ciascuno.
NON SONO LE REGOLE, MA È L’AMORE L’UNICA VERITÀ.

❹ Gesù dice: “Lo Spirito vi ricorderà…”.
Come è importante la memoria!
Eppure la nostra è una memoria ferita perché abbiamo tanti ricordi dolorosi che ci fanno soffrire.
Ecco allora che LO SPIRITO TRASFORMA LA NOSTRA MEMORIA MALATA IMMETTENDO IN QUESTA MEMORIA IL “MEMORIALE”, CIOÈ L’EUCARESTIA, che è il memoriale di quanto Gesù ci ama: infatti ci ha amato tanto da morire per noi. Solo così la memoria può essere guarita: con la consapevolezza di aver ricevuto un amore che dobbiamo riversare agli altri fin da ora.
SOLO SE LO SPIRITO SANTO GUARISCE LA NOSTRA MEMORIA, POSSIAMO VIVERE SEMPRE NEL PRESENTE, nel “qui ed ora” della vita vera, senza guardarci indietro restando prigionieri del passato.

❺ Gesù dice: “Chi mi ama osserverà la mia parola”.
OSSERVARE LA PAROLA È METTERLA IN PRATICA, VIVERLA NELLE NOSTRE GIORNATE.
Don Mario Torregrossa, all’inizio di una sua catechesi sulla carità, anziché fare un discorso lanciò un’iniziativa: un pranzo per cento poveri. L’AMORE NON È FATTO DI PAROLE, MA È QUALCOSA DI CONCRETO CHE CI VIENE INCONTRO.
L’AMORE È DIO CHE SI PRENDE CURA DI NOI.
Anche se Dio non ci guarisce dalle nostre malattie fisiche o psichiche, eppure Lui si prende sempre cura di tutti, e in questo sta la nostra salvezza.
Questa Pentecoste dell’amore deve consistere in UN AMORE CHE CI CAMBIA LA VITA, perché solo l’amore cambia la vita.

E allora chiediamo allo Spirito Santo, che è la vicinanza personale di Dio agli uomini, di scendere su di noi adesso, “qui ed ora”, per cambiare finalmente il nostro cuore.

Annunci

Informazioni su fabrizio centofanti

E’ laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Prima della vocazione sacerdotale è stato collaboratore di Mario Petrucciani nella cattedra di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Numerosi suoi saggi e recensioni sono stati pubblicati in quegli anni su “Letteratura italiana contemporanea”, Rivista quadrimestrale di studi sul Novecento, diretta da Giorgio Petrocchi e Mario Petrucciani e “La Discussione”. Suo un saggio su Leopardi e Rebora inserito nella raccolta di Atti del convegno di Ancona sull’autore di Recanati, dal titolo Leopardi e noi. La vertigine cosmica. Edizioni Studium, a cura di A. Frattini, G. Galeazzi e S. Sconocchia. Ha partecipato a diversi convegni letterari fino al giorno in cui è entrato in seminario. E’ sacerdote diocesano a Roma dal 1996, parroco dal 2005. Ora opera al Santuario della Madonna del Divino Amore, nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della sacra scrittura. Studioso dei vangeli, tiene da molti anni una Lectio divina settimanale. Ha pubblicato: - un volume su Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993. (Nel 25° anniversario della morte è uscito per i tipi della Clinamen.) - uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) - numerosi saggi e articoli di natura letteraria. - Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo, 2005. - il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino, 2008. - Pret(re) à portér, Effatà, 2010. - Non superare le dosi consigliate, Effatà, 2011. Nel 2011, la casa editrice Effatà ha pubblicato il primo romanzo, Ecco l’uomo. Il secondo, del 2012, Nessuno è più importante di te, è uscito con Amazon. Un saggio su Rebora si trova in Marino Magliani, Il magazzino delle alghe, Eumeswil 2010. Ha pubblicato, nel 2012, il volume di poesie Nomen omen. Con Clinamen ha pubblicato, nel 2012, il romanzo E’ la scrittura, bellezza! Per Effatà, nel 2012, il romanzo Stelle. Per Clinamen, nel 2013, il romanzo Yehoshua. Per Effatà pubblica ancora, nel 2013, Salva L'anima e Il Vangelo come non l'avete mai letto. E’ tra i fondatori della rivista “L’Attenzione”. E’ fondatore, insieme con Franz Krauspenhaar, del blog collettivo La poesia e lo spirito (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), dove attualmente scrive. Le omelie sono raccolte nel blog Gesù per atei.
Questa voce è stata pubblicata in Omelie. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...