Bomba o non bomba (Mt 2,1-12)

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Bomba o non bomba

Omelia di don Fabrizio Centofanti

Mercololedi 6 gennaio 2016 (Epifania del Signore – anno C)

Dal vangelo di Matteo capitolo 2– versetti 1-12
1 Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme 2e dicevano: “Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo”. 3All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. 5Gli risposero: “A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:

6 E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda:
da te infatti uscirà un capo
che sarà il pastore del mio popolo, Israele “.

7Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella 8e li inviò a Betlemme dicendo: “Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo”.
9Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 10Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. 11Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. 12Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

❶ In questa pagina si capisce chiaramente che i Magi seguono due piste.
La prima è la pista della storia della salvezza scritta nella Bibbia, e per questo consultano gli esperti della Scrittura: è LA PISTA DELLA VERITÀ.
L’altra è LA PISTA DELLA STELLA, cioè degli splendori della creazione: è la via della bellezza della natura e del creato.
Quindi i Magi si trovano di fronte sia a segni verbali che a segni cosmici.
Troviamo dunque un primo invito per noi a DECIFRARE I SEGNI, A INTERROGARCI su che cosa ci aspetta, SU QUALE STORIA IL SIGNORE STIA PREPARANDO. Certamente il Signore vuole fare qualcosa nella nostra vita, ma noi dobbiamo cercare di leggere i segni, come fanno i Magi.

❷ I Magi chiamano Gesù ”il re dei Giudei”.
Ma questo titolo nobiliare è lo stesso posto sul cartiglio infisso sopra la croce, la scritta che esibiva la motivazione della condanna sul patibolo infame: “Questo è il re dei giudei”.
Quindi questo titolo ci rivela che il potere di Gesù non è il potere così come lo concepiamo noi. Infatti L’ONNIPOTENZA DI DIO È UN’ONNIPOTENZA DELL’AMORE, e non un’onnipotenza che vuole opprimere e soffocare.
LA SOLUZIONE DUNQUE NON È “LA BOMBA”, come molti vorrebbero, per debellare, ad esempio, la violenza terroristica. MA LA SOLUZIONE È LA “TOMBA”, CIOÈ MORIRE AL PROPRIO EGOISMO PER INCONTRARE L’ALTRO, per aprirsi ad un amore gratuito e disinteressato.
Tuttavia, se la soluzione è la “tomba”, è comunque UNA TOMBA APERTA: è la tomba del risorto, di una vita nuova, di una vita di qualità diversa che Dio ci dona se accogliamo il suo amore e lo riversiamo agli altri.
L’ultima parola, infatti, non è la morte, non è la violenza, ma è, e sarà sempre, la vita.

❸ Chi sono i Magi?
Sono dei sapienti, ma potrebbero essere anche dei maghi, degli astrologi: tutte attività condannate severamente nella Bibbia. Dunque anche qui c’è un grande insegnamento: l’attesa non è solo di pochi eletti, di pochi fortunati; l’attesa è del mondo intero. Per questo BISOGNA ESSERE APERTI A QUESTO MONDO.
Papa Francesco ci sta dando una grande lezione in questa apertura al mondo: lui ha capito che la verità non può essere una legge, una teoria, un codice da imporre, la verità è l’amore. Ed è grazie a questo amore che il mondo può capire ed aprirsi.

❹ Lo stesso evento – la nascita del Bambino – provoca due effetti molto diversi.
Nei Magi provoca una grandissima gioia, mentre in Erode e in Gerusalemme genera paura e turbamento.
Quindi LA CONTRAPPOSIZIONE NON È FUORI MA DENTRO DI NOI, PERCHÉ IL BENE E IL MALE APRONO MONDI OPPOSTI.
Noi possiamo deformare la realtà, guardandola con il filtro illusorio di idee e schemi mentali che non ci fanno capire che cosa stia veramente accadendo, e che ci abituano ad essere ciò che ci si aspetta da noi anziché ciò che siamo e che siamo chiamati ad essere.
Per questo è così importante il grido del cieco di Gerico: “Signore, che io veda!” (Mc 10, 51). Un grido che dobbiamo fare nostro. “Signore che io veda e possa provare gioia a vederti, e non paura!”.

❺ Il turbamento di Erode appare molto strano. Che cosa può mai temere un re da questo bambino? Quale pericolo un bambino gli può far correre?
È dunque una paura irrazionale. Ed è proprio la stessa PAURA DEL NOSTRO IO EGOISTA, che si chiude in difesa contro presunte minacce a false sicurezze.
Il trono di Erode è dunque molto diffuso: è IL TRONO DI UN IO ALIENATO DA SE STESSO, CHE HA PAURA E CHE SI DIFENDE AGGREDENDO.
Dovremmo allora ricordare ciò che dice Giovanni all’inizio del suo vangelo: in principio c’è una parola d’amore, un progetto, una logica diversa. È il famoso “CAMMINO DALL’IO EGOISTA AL TU”.
Per questo sono così importanti i Magi: perché si mettono in cammino, come recita il SALMO 84: “Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio”. E qual è il “santo viaggio” se non questo “cammino dall’io al tu”, dall’egoismo all’amore?
Quindi i Magi, questi pagani, sono un bellissimo esempio per noi. Chiediamo dunque al Signore di aprire il nostro cuore come i Magi, che si sono messi in viaggio, che hanno percorso il cammino verso l’amore.

Chiediamo infine al Signore che la sua epifania sia veramente la rivelazione del suo progetto su di noi e sul mondo, e che egli manifesti la sua volontà e attui il rinnovamento che vuole compiere attraverso la Spirito Santo.

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Informazioni su fabrizio centofanti

E’ laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Prima della vocazione sacerdotale è stato collaboratore di Mario Petrucciani nella cattedra di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Numerosi suoi saggi e recensioni sono stati pubblicati in quegli anni su “Letteratura italiana contemporanea”, Rivista quadrimestrale di studi sul Novecento, diretta da Giorgio Petrocchi e Mario Petrucciani e “La Discussione”. Suo un saggio su Leopardi e Rebora inserito nella raccolta di Atti del convegno di Ancona sull’autore di Recanati, dal titolo Leopardi e noi. La vertigine cosmica. Edizioni Studium, a cura di A. Frattini, G. Galeazzi e S. Sconocchia. Ha partecipato a diversi convegni letterari fino al giorno in cui è entrato in seminario. E’ sacerdote diocesano a Roma dal 1996, parroco dal 2005. Ora opera al Santuario della Madonna del Divino Amore, nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della sacra scrittura. Studioso dei vangeli, tiene da molti anni una Lectio divina settimanale. Ha pubblicato: - un volume su Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993. (Nel 25° anniversario della morte è uscito per i tipi della Clinamen.) - uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) - numerosi saggi e articoli di natura letteraria. - Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo, 2005. - il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino, 2008. - Pret(re) à portér, Effatà, 2010. - Non superare le dosi consigliate, Effatà, 2011. Nel 2011, la casa editrice Effatà ha pubblicato il primo romanzo, Ecco l’uomo. Il secondo, del 2012, Nessuno è più importante di te, è uscito con Amazon. Un saggio su Rebora si trova in Marino Magliani, Il magazzino delle alghe, Eumeswil 2010. Ha pubblicato, nel 2012, il volume di poesie Nomen omen. Con Clinamen ha pubblicato, nel 2012, il romanzo E’ la scrittura, bellezza! Per Effatà, nel 2012, il romanzo Stelle. Per Clinamen, nel 2013, il romanzo Yehoshua. Per Effatà pubblica ancora, nel 2013, Salva L'anima e Il Vangelo come non l'avete mai letto. E’ tra i fondatori della rivista “L’Attenzione”. E’ fondatore, insieme con Franz Krauspenhaar, del blog collettivo La poesia e lo spirito (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), dove attualmente scrive. Le omelie sono raccolte nel blog Gesù per atei.
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