E qui comando io (Poveri illusi. Mc 10,35-45)

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E qui comando io (Mc 10, 35-45)

Omelia di don Fabrizio Centofanti – Domenica 18 ottobre 2015 (XXIX Tempo Ordinario)

SCHEDA DI SINTESI

❶ Ai due apostoli Giacomo e Giovanni accecati dall’ambizione e dal potere (vogliono sedere ai lati di un Gesù da loro immaginato nella gloria terrena come un re), Gesù risponde con immagini molto chiare: l’immagine del “calice”, simbolo della sofferenza e del martirio; l’immagine del “battesimo” che rimanda alla morte dell’uomo vecchio e alla rinascita dell’uomo nuovo. In questa scena c’è dunque una specie di dissolvenza cinematografica: mentre loro si vedono nella gloria e nel trionfo, Gesù fa intravedere una scena molto diversa: quella del Calvario, dove ci sono due crocifissi ai lati di Gesù. Il Papa ha detto CHE L’UNICO VERO POTERE NON È QUELLO CHE CERCA IL MONDO MA È IL POTERE DELLA CROCE; IL POTERE DELL’AMORE; ciò che i due discepoli non avevano capito.
❷ Gesù dice: “Quelli che sono ritenuti capi”; cioè che sono considerati tali senza esserlo realmente. Nel passo parallelo del vangelo di Luca c’è un’ironia ancora più sottile: “Coloro che si fanno chiamare benefattori” (Lc 22, 25). Qui la politica diventa quasi “religione”, che è una parola (“religare”) che significa aggrapparsi (a Dio); ma Gesù fa intravedere un’altra religione, quella ben nota delle “poltrone”.
➔Questa ironia di Gesù ci fa capire che C’È UNA CRITICA NECESSARIA CHE NOI DOBBIAMO FARE, UNA DENUNCIA CORAGGIOSA DI QUANDO IL POTERE CERCA IL PROPRIO INTERESSE. Il recente film “Suburra” parla proprio delle connessioni mafiose tra stato, comune e la Chiesa. Gesù vuole pulizia, trasparenza: magari tornasse davvero il vangelo nelle nostre comunità.

❸ Quando Gesù dice: “…ritenuti capi” fa capire che IL VERO CAPO È UN ALTRO E NON COLORO CHE SONO CONSIDERATI TALI.
In Italia ci sono bellissime chiese, come il duomo di Monreale, dove in fondo, nell’abside, c’è un’immagine solenne di Gesù chiamata “Pantocràtor”, che non significa “Onnipotente”, ma “COLUI CHE TIENE TUTTO NELLE SUE MANI”. Questo è l’unico vero capo e per questo i nostri progetti sono sempre esposti al fallimento, perché c’è un solo progetto che non può fallire: è appunto il progetto del Pantocrator, che, lui sì, tiene tutto nelle sue mani.
➔NON CERCHIAMO ALLORA LE RISPOSTE NELLA NOSTRA VITA DA QUELLI CHE SONO RITENUTI CAPI, PERCHÉ LORO NON CE LE HANNO MAI, MA RIVOLGIAMOCI A CHI TIENE TUTTO NELLE SUE MANI, L’UNICO CHE PUÒ DARCI LE RISPOSTE CHE CERCHIAMO.

❹ Quando nel Padre Nostro recitiamo “sia fatta la tua volontà”, diciamo proprio questo: “si compia il tuo progetto”. In questa pagina c’è un nuovo progetto di “autorità”: una parola molto importante che deriva dal verbo “augère”, cioè aumentare, accrescere. QUESTO DEVE FARE L’AUTORITÀ: FAR CRESCERE L’ALTRO, NON IL PROPRIO INTERESSE E IL PROPRIO PRESTIGIO. Un mondo nel quale l’autorità facesse crescere gli altri sarebbe la realizzazione dell’utopia del vangelo, l’unica utopia che si realizza. Infatti quando Maria chiede all’angelo “Come è possibile, poiché non conosco uomo” (Lc 1, 34), l’angelo le risponde: “ …nulla è impossibile a Dio” (Lc 1, 37).

❺ Gesù dice. “i grandi dominano le nazioni”, perché spadroneggiare è la mentalità del potere; “ma non così tra voi”, perché noi non dobbiamo pensare come la maggioranza; siamo una minoranza. Noi dovremmo essere quelli che vanno “In direzione ostinata e contraria” come dice Fabrizio De André, al di fuori dal branco, magari col rischio di venire emarginati. Quando all’inizio del vangelo di Giovanni Filippo dice a Natanaele: “”Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret” (Gv 1, 45), Natanaele gli risponde “”Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?”. Ebbene noi diciamo sì, noi sappiamo che DA NAZARETH PUÒ VENIRE QUALCOSA DI BUONO, PUÒ VENIRE QUESTO MONDO NUOVO DI CUI TUTTI, NEL PROFONDO, HANNO BISOGNO. Carl Gustav Jung diceva che L’INCONSCIO DESIDERA ARDENTEMENTE VEDERE LA LUCE; sì, c’è qualcosa dentro di noi che è sepolto ma ha bisogno di uscire ed è proprio QUESTO MONDO NUOVO IN CUI IL POTERE È SERVIZIO, IN CUI L’AUTORITÀ FA CRESCERE L’ALTRO. Dobbiamo svegliarci, dobbiamo credere in questo mondo perché se non proclamiamo noi questa verità, chi la può dire? Chiediamo al Signore che emerga dalla nebbia anche per noi questo mondo nuovo che lui ha pensato, che ha progettato dall’eternità.

Dal vangelo di Marco capitolo 10 – versetti 35-45

35Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: “Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo”. 36Egli disse loro: “Che cosa volete che io faccia per voi?”. 37Gli risposero: “Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra”. 38Gesù disse loro: “Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?”. 39Gli risposero: “Lo possiamo”. E Gesù disse loro: “Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. 40Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato”.
41Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. 42Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: “Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. 43Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, 44e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. 45Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti”.

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Informazioni su fabrizio centofanti

E’ laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Prima della vocazione sacerdotale è stato collaboratore di Mario Petrucciani nella cattedra di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Numerosi suoi saggi e recensioni sono stati pubblicati in quegli anni su “Letteratura italiana contemporanea”, Rivista quadrimestrale di studi sul Novecento, diretta da Giorgio Petrocchi e Mario Petrucciani e “La Discussione”. Suo un saggio su Leopardi e Rebora inserito nella raccolta di Atti del convegno di Ancona sull’autore di Recanati, dal titolo Leopardi e noi. La vertigine cosmica. Edizioni Studium, a cura di A. Frattini, G. Galeazzi e S. Sconocchia. Ha partecipato a diversi convegni letterari fino al giorno in cui è entrato in seminario. E’ sacerdote diocesano a Roma dal 1996, parroco dal 2005. Ora opera al Santuario della Madonna del Divino Amore, nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della sacra scrittura. Studioso dei vangeli, tiene da molti anni una Lectio divina settimanale. Ha pubblicato: - un volume su Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993. (Nel 25° anniversario della morte è uscito per i tipi della Clinamen.) - uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) - numerosi saggi e articoli di natura letteraria. - Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo, 2005. - il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino, 2008. - Pret(re) à portér, Effatà, 2010. - Non superare le dosi consigliate, Effatà, 2011. Nel 2011, la casa editrice Effatà ha pubblicato il primo romanzo, Ecco l’uomo. Il secondo, del 2012, Nessuno è più importante di te, è uscito con Amazon. Un saggio su Rebora si trova in Marino Magliani, Il magazzino delle alghe, Eumeswil 2010. Ha pubblicato, nel 2012, il volume di poesie Nomen omen. Con Clinamen ha pubblicato, nel 2012, il romanzo E’ la scrittura, bellezza! Per Effatà, nel 2012, il romanzo Stelle. Per Clinamen, nel 2013, il romanzo Yehoshua. Per Effatà pubblica ancora, nel 2013, Salva L'anima e Il Vangelo come non l'avete mai letto. E’ tra i fondatori della rivista “L’Attenzione”. E’ fondatore, insieme con Franz Krauspenhaar, del blog collettivo La poesia e lo spirito (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), dove attualmente scrive. Le omelie sono raccolte nel blog Gesù per atei.
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