Trinità e ultime volontà (Gv 3,16-18)

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Informazioni su fabrizio centofanti

E’ laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Prima della vocazione sacerdotale è stato collaboratore di Mario Petrucciani nella cattedra di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Numerosi suoi saggi e recensioni sono stati pubblicati in quegli anni su “Letteratura italiana contemporanea”, Rivista quadrimestrale di studi sul Novecento, diretta da Giorgio Petrocchi e Mario Petrucciani e “La Discussione”. Suo un saggio su Leopardi e Rebora inserito nella raccolta di Atti del convegno di Ancona sull’autore di Recanati, dal titolo Leopardi e noi. La vertigine cosmica. Edizioni Studium, a cura di A. Frattini, G. Galeazzi e S. Sconocchia. Ha partecipato a diversi convegni letterari fino al giorno in cui è entrato in seminario. E’ sacerdote diocesano a Roma dal 1996, parroco dal 2005. Ora opera al Santuario della Madonna del Divino Amore, nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della sacra scrittura. Studioso dei vangeli, tiene da molti anni una Lectio divina settimanale. Ha pubblicato: - un volume su Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993. (Nel 25° anniversario della morte è uscito per i tipi della Clinamen.) - uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) - numerosi saggi e articoli di natura letteraria. - Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo, 2005. - il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino, 2008. - Pret(re) à portér, Effatà, 2010. - Non superare le dosi consigliate, Effatà, 2011. Nel 2011, la casa editrice Effatà ha pubblicato il primo romanzo, Ecco l’uomo. Il secondo, del 2012, Nessuno è più importante di te, è uscito con Amazon. Un saggio su Rebora si trova in Marino Magliani, Il magazzino delle alghe, Eumeswil 2010. Ha pubblicato, nel 2012, il volume di poesie Nomen omen. Con Clinamen ha pubblicato, nel 2012, il romanzo E’ la scrittura, bellezza! Per Effatà, nel 2012, il romanzo Stelle. Per Clinamen, nel 2013, il romanzo Yehoshua. Per Effatà pubblica ancora, nel 2013, Salva L'anima e Il Vangelo come non l'avete mai letto. E’ tra i fondatori della rivista “L’Attenzione”. E’ fondatore, insieme con Franz Krauspenhaar, del blog collettivo La poesia e lo spirito (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), dove attualmente scrive. Le omelie sono raccolte nel blog Gesù per atei.
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3 risposte a Trinità e ultime volontà (Gv 3,16-18)

  1. Stella Maria ha detto:

    Per ognuno di noi Dio piega il sudario e lo pone da un lato, memoria del cammino da fare per la vera risurrezione, memoria di un’alba che a volte non arriva proprio al terzo giorno ma arriva sempre, basta saper attendere, d’altra parte la pazienza è una delle virtù/doni dello Spirito Santo. Dall’orto degli ulivi alla croce ci sta accanto un dio silente, a volte troppo preso dal nostro stesso dolore che lascia muto anche Lui, altre perchè nel silenzio Dio ti dà la possibilità di scegliere oltre che di ascoltare non solo Lui ma anche il tuo cuore. Quel sudario piegato è la testimonianza che Lui c’era anche quando tu non credevi che ci fosse, una presenza delicata che spesso non sappiamo percepire.

    Ultime volontà fa uno strano effetto… Don Mario aveva ben capito il valore del silenzio, ascoltava, ti aiutava a trovare i talenti che noi stessi nascondiamo, ti diceva la sua e poi ti lasciava scegliere, è libertà, è capire se c’è la maturità giusta. Aderire a un progetto è scegliere in piena libertà, questi sono principi che abbiamo sempre condiviso e che ci hanno fatto trovare occhi negli occhi a parlare. Ma non c’è libertà senza maturità anche nel senso di libertà divina, in fondo Dio concede il libero arbitrio, che non sappiamo gestire e spesso andiamo a cercare nella Bibbia le “regole” per vivere, senza essere convinti che ce n’è solo una, siamo e rimaniamo immaturi, uomini sempre alla ricerca di un dio che comanda, il dio degli eserciti. Hai ragioni quando dici che siamo i cristiani delle regole e dei precetti.
    Sai cosa penso dei tuoi talenti e ho sempre considerato sprecato lasciare le tue capacità e i tuoi studi nella mente di noi umili parrocchiani spesso incapaci di trasformare in fatti le parole che vengono dall’ambone, a volte incapaci perfino di ricordarle. Su una cosa don Mario e io ci siamo trovati subito d’accordo: la doppia vocazione, letteratura e sacerdozio, e se Dio ti chiama ad annunciare il vangelo per le strade o in santuari, in ritiri spirituali o formativi, ovunque, vuol dire che il tempo è maturo. Nulla è casuale agli occhi di Dio e d’altra parte questa è la sintesi perfetta delle due vocazioni: una sola, la missione. Gli amici rimangono se sono in verità anche distanti, l’importanti è cercarsi, anche l’amicizia è libera adesione perchè libera adesione è l’amore in senso lato, il senso di Dio.
    Il posto è un ottimo inizio, Maria ti protegge e accoglie sotto il suo manto e noi romani sappiamo che il Divino Amore è il vero santuario della capitale, San Pietro è il nucleo che attrae tutta la cristianità e non.
    Oggi vedo meglio ciò che ieri era nebuloso, questo effetto fa la crescita nella fede e mi sento di dire che don Mario è tornato proprio perchè tu potessi andar via e se fra un anno tornerai ti sarà comunque stata data l’occasione di provare e il ritorno non sarà un sacrificio ma una scelta. Se non tornerai vuol dire che il tuo futuro è altrove ed è giunta l’ora.
    In fondo è così che Dio ci vuole, “liberi di scegliere” e ci dà tutti i mezzi perchè la scelta sia libera, matura e serena.
    Lo so a molti non piace questo mio dire, ti vorremmo proprietà esclusiva per il puro gusto di averti qui ma dov’è qui? Qui è dove è il cuore, dove è Dio, dove c’è chi crede in te anche se questo fa nascere distanze, ma ci sono distanze vere nella verità? Se anche ci fossero il pensiero le colmerebbe e saper aspettare è un dono prezioso che ricompensa sempre, il tempo è tempo e non sempre è lo stesso per tutti.
    Che Dio ti benedica e ti protegga sempre, don.

  2. agnese ha detto:

    VITA NELLO SPIRITO
    Siediti ai bordi dell’aurora,
    per te si leverà il sole.
    Siediti ai bordi della notte,
    per te scintilleranno le stelle.
    Siediti ai bordi del torrente,
    per te canterà l’usignolo.
    Siediti ai bordi del silenzio,
    Dio ti parlerà.

    Swami Vivekananda

  3. Ross Rossella ha detto:

    Bellissime le parole di Stella dettate dal cuore con le quali concordo pienamente. E’ ovvio che ci dispiace che lei vada via, ci mancherà, frasi comuni.. non sono molto brava a scrivere e ad esprimere i miei sentimenti su un foglio bianco. Sono più brava a leggere 😉 ed è quello che continuerò a fare. In primis (si dice così) continuerò a nutrirmi di Bibbia. Inoltre farò tesoro di tutte le belle parole, delle iniezioni di Amore che in ogni Omelia, nelle Lectio e in altre occasioni mi hanno riempito il cuore e le auguro soltanto il meglio perché è quello che si merita a mio modestissimo parere. Pregherò spesso per lei e che Dio la benedica. RossellalaLettrice

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