Questione di precetti? (Lc 19, 1-10)

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Informazioni su fabrizio centofanti

E’ laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Prima della vocazione sacerdotale è stato collaboratore di Mario Petrucciani nella cattedra di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Numerosi suoi saggi e recensioni sono stati pubblicati in quegli anni su “Letteratura italiana contemporanea”, Rivista quadrimestrale di studi sul Novecento, diretta da Giorgio Petrocchi e Mario Petrucciani e “La Discussione”. Suo un saggio su Leopardi e Rebora inserito nella raccolta di Atti del convegno di Ancona sull’autore di Recanati, dal titolo Leopardi e noi. La vertigine cosmica. Edizioni Studium, a cura di A. Frattini, G. Galeazzi e S. Sconocchia. Ha partecipato a diversi convegni letterari fino al giorno in cui è entrato in seminario. E’ sacerdote diocesano a Roma dal 1996, parroco dal 2005. Ora opera al Santuario della Madonna del Divino Amore, nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della sacra scrittura. Studioso dei vangeli, tiene da molti anni una Lectio divina settimanale. Ha pubblicato: - un volume su Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993. (Nel 25° anniversario della morte è uscito per i tipi della Clinamen.) - uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) - numerosi saggi e articoli di natura letteraria. - Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo, 2005. - il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino, 2008. - Pret(re) à portér, Effatà, 2010. - Non superare le dosi consigliate, Effatà, 2011. Nel 2011, la casa editrice Effatà ha pubblicato il primo romanzo, Ecco l’uomo. Il secondo, del 2012, Nessuno è più importante di te, è uscito con Amazon. Un saggio su Rebora si trova in Marino Magliani, Il magazzino delle alghe, Eumeswil 2010. Ha pubblicato, nel 2012, il volume di poesie Nomen omen. Con Clinamen ha pubblicato, nel 2012, il romanzo E’ la scrittura, bellezza! Per Effatà, nel 2012, il romanzo Stelle. Per Clinamen, nel 2013, il romanzo Yehoshua. Per Effatà pubblica ancora, nel 2013, Salva L'anima e Il Vangelo come non l'avete mai letto. E’ tra i fondatori della rivista “L’Attenzione”. E’ fondatore, insieme con Franz Krauspenhaar, del blog collettivo La poesia e lo spirito (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), dove attualmente scrive. Le omelie sono raccolte nel blog Gesù per atei.
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4 risposte a Questione di precetti? (Lc 19, 1-10)

  1. M&C ha detto:

    La fedeltà alla guida spirituale, che è specchio della Luce di Gesù, ci fa trovare il coraggio e la gioia di “prendere il largo”, di allontanarci dalle idolatrie che ci non ci fanno cercare Gesù ma solo il nostro idolo.
    La guida che il Signore ci dona è aiuto concreto per riconoscere la Sua sempre nuova venuta e sostegno fondamentale per assecondare ogni chiamata di Dio, per seguire il suo Progetto e per non lasciarsi ingannare e vincere da varie e possibili forme di resistenza nella sequela di Cristo.
    Il cammino è lungo, non si è mai arrivati, ma in questo cammino “illuminato” si sperimenta una sempre più profonda ed autentica serenità.

  2. elena ha detto:

    io sperimento la gioia solo dopo aver superato uno dei tanti nodi della mia personalità.
    Solo questo mi dà veramente gioia e la sensazione di un orizzonte che si apre di più e conseguentemente mi fa sentire più libera in uno spazio che si fà più aperto. Ma prima di scioglierlo questo nodo, che poi è in fondo sempre lo stesso, mascherato da diversi vestiti,nei diversi contesti, provo una profonda inquietudine ed un intenso travaglio.A volte penso che il progetto che Gesù ha scritto in me è quello di riuscire a morire guarita: certo devo lavorare molto.

  3. bioraffaella ha detto:

    Non trovo le giuste parole per esprimere ciò che provo, quello che sento dentro deve maturare dentro me.Posso solo dire: Oggi ,Gesù è venuto da me ! È questa per me , la vera gioia!Non ce ne sono altre.

  4. grazie,
    la tristezza che oggi era in me cercherò di tramutarla in felicità senza pensare con affanno alla mia vita.
    Che bella predica gioiosa!
    ernestina
    ho bisogno di essere felice, la mia giornata sarà migliore. Ci provo e ci devo riuscire.

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