Un angolo di paradiso (Lc 13,22-30)

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Informazioni su fabrizio centofanti

E’ laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Prima della vocazione sacerdotale è stato collaboratore di Mario Petrucciani nella cattedra di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Numerosi suoi saggi e recensioni sono stati pubblicati in quegli anni su “Letteratura italiana contemporanea”, Rivista quadrimestrale di studi sul Novecento, diretta da Giorgio Petrocchi e Mario Petrucciani e “La Discussione”. Suo un saggio su Leopardi e Rebora inserito nella raccolta di Atti del convegno di Ancona sull’autore di Recanati, dal titolo Leopardi e noi. La vertigine cosmica. Edizioni Studium, a cura di A. Frattini, G. Galeazzi e S. Sconocchia. Ha partecipato a diversi convegni letterari fino al giorno in cui è entrato in seminario. E’ sacerdote diocesano a Roma dal 1996, parroco dal 2005. Ora opera al Santuario della Madonna del Divino Amore, nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della sacra scrittura. Studioso dei vangeli, tiene da molti anni una Lectio divina settimanale. Ha pubblicato: - un volume su Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993. (Nel 25° anniversario della morte è uscito per i tipi della Clinamen.) - uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) - numerosi saggi e articoli di natura letteraria. - Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo, 2005. - il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino, 2008. - Pret(re) à portér, Effatà, 2010. - Non superare le dosi consigliate, Effatà, 2011. Nel 2011, la casa editrice Effatà ha pubblicato il primo romanzo, Ecco l’uomo. Il secondo, del 2012, Nessuno è più importante di te, è uscito con Amazon. Un saggio su Rebora si trova in Marino Magliani, Il magazzino delle alghe, Eumeswil 2010. Ha pubblicato, nel 2012, il volume di poesie Nomen omen. Con Clinamen ha pubblicato, nel 2012, il romanzo E’ la scrittura, bellezza! Per Effatà, nel 2012, il romanzo Stelle. Per Clinamen, nel 2013, il romanzo Yehoshua. Per Effatà pubblica ancora, nel 2013, Salva L'anima e Il Vangelo come non l'avete mai letto. E’ tra i fondatori della rivista “L’Attenzione”. E’ fondatore, insieme con Franz Krauspenhaar, del blog collettivo La poesia e lo spirito (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), dove attualmente scrive. Le omelie sono raccolte nel blog Gesù per atei.
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5 risposte a Un angolo di paradiso (Lc 13,22-30)

  1. M&C ha detto:

    Gesù ci insegna qual’è l’amore vero: chi ama lascia libero l’altro, anche di allontanarsi e rifiutare l’amore; e chi invece pensa di amare, ma in realtà vuole solo possedere l’altro (amore malato, o distorto), cerca di incatenarlo ai suoi schemi e di plasmarlo secondo le proprie necessità e desideri. È questa la porta stretta: rinunciare a sè per amore dell’altro, l’umiltà e la sincerità.
    La misericordia di Dio è infinita, libera da ogni peso ed insegna ad amare veramente.

  2. bioraffaella ha detto:

    “Prima o poi tutto il male che ti assedia scomparirà”
    Grazie, Gesù !
    Io confido in te e nelle tue parole.A volte mi sento schiacciata da un grosso macigno , ma la fiducia che tu sei con me rende leggero il peso di questo masso e le mie acque agitate si placano solo se penso a te.O Gesù mi hai insegnato una bellissima preghiera, quella del Padre nostro, l’ unica che mi avvicina a te e che mi sostiene perché dietro la mia croce ci sei Tu accanto a me che mi tendi le braccia e mi sorridi.

  3. pam ha detto:

    Un’ omelia che ci avvicina al volto di Gesu’ con l’impegno e il sorriso, quasi a regalare un frullo d’ali. Quando il canale di trasmissione della Parola e” libero e innamorato di Dio, questa arriva con tutta la sua energia, incisiva e liberante, anche ai ‘testoni’ (nel senso della volonta’ un po’ indocile, ma anche razionalista), a strappare sempre un felice e convinto ‘si, lo voglio’, piu’ forte di tutto. Della difficolta’ , del vento contrario, a volte portato anche da quella fede integralista e ammonitoria che ti farebbe passar la voglia, che sembra piu’ riempire di pietre il tuo sacco, anziche’ alleggerirlo.

  4. agnese ha detto:

    Mi hanno colpito due frasi
    “noi al certo punto saremo liberati dal male che ci asedia”
    Tutti desideriamo vivere tranquilli,in pace. Il Vangelo continuamente ci fa ricordare che questo succede,soltanto che noi concentrati sul nostri problemi dimenticamo dalla buona notizia e spesso cadiamo nella disperazione.
    “Dio non obliga noi ad amarla…”- vero,però aspetta noi,nostro amore,pronto ad ogni momento accogliere noi,aspetta fino in fondo.

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