Dalle cose al cuore (Lc 11,1-13)

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Informazioni su fabrizio centofanti

E’ laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Prima della vocazione sacerdotale è stato collaboratore di Mario Petrucciani nella cattedra di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Numerosi suoi saggi e recensioni sono stati pubblicati in quegli anni su “Letteratura italiana contemporanea”, Rivista quadrimestrale di studi sul Novecento, diretta da Giorgio Petrocchi e Mario Petrucciani e “La Discussione”. Suo un saggio su Leopardi e Rebora inserito nella raccolta di Atti del convegno di Ancona sull’autore di Recanati, dal titolo Leopardi e noi. La vertigine cosmica. Edizioni Studium, a cura di A. Frattini, G. Galeazzi e S. Sconocchia. Ha partecipato a diversi convegni letterari fino al giorno in cui è entrato in seminario. E’ sacerdote diocesano a Roma dal 1996, parroco dal 2005. Ora opera al Santuario della Madonna del Divino Amore, nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della sacra scrittura. Studioso dei vangeli, tiene da molti anni una Lectio divina settimanale. Ha pubblicato: - un volume su Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993. (Nel 25° anniversario della morte è uscito per i tipi della Clinamen.) - uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) - numerosi saggi e articoli di natura letteraria. - Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo, 2005. - il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino, 2008. - Pret(re) à portér, Effatà, 2010. - Non superare le dosi consigliate, Effatà, 2011. Nel 2011, la casa editrice Effatà ha pubblicato il primo romanzo, Ecco l’uomo. Il secondo, del 2012, Nessuno è più importante di te, è uscito con Amazon. Un saggio su Rebora si trova in Marino Magliani, Il magazzino delle alghe, Eumeswil 2010. Ha pubblicato, nel 2012, il volume di poesie Nomen omen. Con Clinamen ha pubblicato, nel 2012, il romanzo E’ la scrittura, bellezza! Per Effatà, nel 2012, il romanzo Stelle. Per Clinamen, nel 2013, il romanzo Yehoshua. Per Effatà pubblica ancora, nel 2013, Salva L'anima e Il Vangelo come non l'avete mai letto. E’ tra i fondatori della rivista “L’Attenzione”. E’ fondatore, insieme con Franz Krauspenhaar, del blog collettivo La poesia e lo spirito (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), dove attualmente scrive. Le omelie sono raccolte nel blog Gesù per atei.
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7 risposte a Dalle cose al cuore (Lc 11,1-13)

  1. bioraffaella ha detto:

    Lo Spirito Santo è il nostro Consolatore,egli ci guida in ogni nostro passo e ci sostiene quando siamo afflitti è di Lui che abbiamo bisogno ed è con Lui che ci sentiamo sicuri, chiedere lo Spirito Santo è chiedere la salvezza è stipulare un amicizia con Chi non ti tradirà, ne ti deluderà mai.

  2. Stella Maria ha detto:

    L’essenziale è l’amore non le cose, come non condividere? Ciò che conta è scendere al cuore del cuore, dove l’amore è agape e si concretizza in vita vera, viceversa rimane una bellissima frase. Rubo il titolo e una frase all’ultimo album di Renato Zero, Amo. “L’amore è un’apertura d’ali…” ma bisogna alzarsi in volo per assaporarne il gusto, finchè ci si esercita in un simulatore non è volare, e lo comprendi solo quando la vita ti mette alla prova, e per spiccare il primo volo hai bisogno dell’Ala di riserva, come dice don Tonino tutto il resto è puro esercizio linguistico o simulazione di volo…

  3. bioraffaella ha detto:

    Spirito Santo,
    Spirito di Conoscenza,
    Spirito di Sapienza,
    Spirito di Amore,
    Tu solo conosci la Verità,
    Tu solo puoi scrutare l’ essenza
    e il vero significato di ogni realtà.
    Tu solo sai perfettamente ciò che è bene
    e ciò che è male per me.
    Spirito di Dio, io mi abbandono a te.
    Non voglio sapere ,più di quello che devo sapere.
    Non voglio nulla più di quello che hai deciso per me.
    Tu mi ami e conosci il mio bene.
    Spirito di amore,effondi su di me
    tutto quello che ora posso ricevere da te.
    Sia lode a te.
    (Preghiera allo Spirito Santo per ottenere l’ abbandono in Dio)

  4. elena ha detto:

    Se mi è dato lo Spirito Santo mi si dà la possibilità di nascere all’essere, alla Vita Vera, lo Spirito Santo mi rende partecipe e vivo, allora che altro chiedere di più?!

  5. M&C ha detto:

    Mi colpisce che questo Vangelo inizia con Gesù che sta pregando ed è per me un’ulteriore conferma: per avere lo Spirito Santo, l’Amore che ti cambia la vita perchè ti fa scoprire chi sei, ti rivela il Padre e ti fa uscire da te stesso per andare verso l’altro, per farti da Lui guidare e sostenere nelle tentazioni e scegliere il Bene, bisogna iniziare dalla preghiera sincera, quella che nasce dal cuore e che ci insegna Gesù, e nella quale Maria è esempio da imitare.

  6. agnese ha detto:

    La preghiera “Padre Nostro”,secondo me, “contiene” tutto ciò di che uomo ha bisogno,nostro problema è che spesso pronunciando questi frasi senza pensare,riflettere sul senso di parole. Penso che, quando cominciamo capire senso di questa preghiera,scopriremo tutto Amore di Dio e ritroveremo la felicità.

  7. robysda ha detto:

    Dalle cose al cuore: l’essenza della vita

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