Il vino migliore (Lc 10,38-42)

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Informazioni su fabrizio centofanti

E’ laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Prima della vocazione sacerdotale è stato collaboratore di Mario Petrucciani nella cattedra di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Numerosi suoi saggi e recensioni sono stati pubblicati in quegli anni su “Letteratura italiana contemporanea”, Rivista quadrimestrale di studi sul Novecento, diretta da Giorgio Petrocchi e Mario Petrucciani e “La Discussione”. Suo un saggio su Leopardi e Rebora inserito nella raccolta di Atti del convegno di Ancona sull’autore di Recanati, dal titolo Leopardi e noi. La vertigine cosmica. Edizioni Studium, a cura di A. Frattini, G. Galeazzi e S. Sconocchia. Ha partecipato a diversi convegni letterari fino al giorno in cui è entrato in seminario. E’ sacerdote diocesano a Roma dal 1996, parroco dal 2005. Ora opera al Santuario della Madonna del Divino Amore, nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della sacra scrittura. Studioso dei vangeli, tiene da molti anni una Lectio divina settimanale. Ha pubblicato: - un volume su Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993. (Nel 25° anniversario della morte è uscito per i tipi della Clinamen.) - uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) - numerosi saggi e articoli di natura letteraria. - Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo, 2005. - il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino, 2008. - Pret(re) à portér, Effatà, 2010. - Non superare le dosi consigliate, Effatà, 2011. Nel 2011, la casa editrice Effatà ha pubblicato il primo romanzo, Ecco l’uomo. Il secondo, del 2012, Nessuno è più importante di te, è uscito con Amazon. Un saggio su Rebora si trova in Marino Magliani, Il magazzino delle alghe, Eumeswil 2010. Ha pubblicato, nel 2012, il volume di poesie Nomen omen. Con Clinamen ha pubblicato, nel 2012, il romanzo E’ la scrittura, bellezza! Per Effatà, nel 2012, il romanzo Stelle. Per Clinamen, nel 2013, il romanzo Yehoshua. Per Effatà pubblica ancora, nel 2013, Salva L'anima e Il Vangelo come non l'avete mai letto. E’ tra i fondatori della rivista “L’Attenzione”. E’ fondatore, insieme con Franz Krauspenhaar, del blog collettivo La poesia e lo spirito (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), dove attualmente scrive. Le omelie sono raccolte nel blog Gesù per atei.
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6 risposte a Il vino migliore (Lc 10,38-42)

  1. vale ha detto:

    Grazie, Fabrizio, per la tua instancabile presenza e per trasmettere la Parola direttamente al cuore che e’ in attesa

  2. Importante questa omelia, soprattutto per me! Mi sono ritrovata nella figura di Marta: non perché io non “sia” ma per la voglia di fare tutto e subito.
    Ho focalizzato il mio problema, e sto lavorando tanto su me stessa, attraverso l’ aiuto di Dio, Lui mi ha dato un grande dono: il Suo amore incondizionato! Amore che ha portato sulla mia strada,
    i maestri che per volontà Sua mi stanno insegnando a diventare: ” colei che serve”.

    grazie sempre ad uno dei miei grandi maestri: Don Fabrizio.

    Quanta pazienza!

    ernestina.

  3. M&C ha detto:

    Ascolto della Parola, sacramenti, preghiera, cammino di Fede, colloquio con il padre spirituale sono i presupposti indispensabili per “essere” prima di “agire”: grazie don, non lo dimentico.

  4. M&C ha detto:

    Com’era l’angelo, o dolce fanciulla?
    Come parlava: da dentro il tuo cuore?
    Era la voce di tutti i profeti
    che risuonava dal libro più antico.
    Certo Tu eri la figlia fedele,
    figlia di Sion, la terra in attesa,
    isola intatta che l’albero porti
    della speranza per tutto il creato.
    Si è aperto il cielo sul nostro destino
    per abbassarsi e calarsi su noi:
    perchè da un angelo udissimo quanto
    la nostra storia coinvolge l’eterno.
    Ora saremo i Tuoi congiunti, Signore,
    la Tua famiglia:
    che sia per sempre la terra il Tuo paese.
    E noi ti preghiamo di nascere sempre:
    che Tu fiorisca nel nostro deserto,
    che prenda carne in questa Tua chiesa:
    come la Vergine ancora ti generi.

    (David M. Turoldo)

  5. Stella Maria ha detto:

    Una bella omelia ma ancor più bella quella breve di questa mattina.

  6. bioraffaella ha detto:

    Per conoscere il nostro vero essere è necessario un lungo cammino che parte dal nostro Io superficiale,fino ad arrivare all’io più profondo quello che ti fa incontrare il vero Dio.

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