Chiami proprio me? (Mc 10, 35-45)

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Informazioni su fabrizio centofanti

E’ laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Prima della vocazione sacerdotale è stato collaboratore di Mario Petrucciani nella cattedra di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Numerosi suoi saggi e recensioni sono stati pubblicati in quegli anni su “Letteratura italiana contemporanea”, Rivista quadrimestrale di studi sul Novecento, diretta da Giorgio Petrocchi e Mario Petrucciani e “La Discussione”. Suo un saggio su Leopardi e Rebora inserito nella raccolta di Atti del convegno di Ancona sull’autore di Recanati, dal titolo Leopardi e noi. La vertigine cosmica. Edizioni Studium, a cura di A. Frattini, G. Galeazzi e S. Sconocchia. Ha partecipato a diversi convegni letterari fino al giorno in cui è entrato in seminario. E’ sacerdote diocesano a Roma dal 1996, parroco dal 2005. Ora opera al Santuario della Madonna del Divino Amore, nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della sacra scrittura. Studioso dei vangeli, tiene da molti anni una Lectio divina settimanale. Ha pubblicato: - un volume su Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993. (Nel 25° anniversario della morte è uscito per i tipi della Clinamen.) - uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) - numerosi saggi e articoli di natura letteraria. - Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo, 2005. - il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino, 2008. - Pret(re) à portér, Effatà, 2010. - Non superare le dosi consigliate, Effatà, 2011. Nel 2011, la casa editrice Effatà ha pubblicato il primo romanzo, Ecco l’uomo. Il secondo, del 2012, Nessuno è più importante di te, è uscito con Amazon. Un saggio su Rebora si trova in Marino Magliani, Il magazzino delle alghe, Eumeswil 2010. Ha pubblicato, nel 2012, il volume di poesie Nomen omen. Con Clinamen ha pubblicato, nel 2012, il romanzo E’ la scrittura, bellezza! Per Effatà, nel 2012, il romanzo Stelle. Per Clinamen, nel 2013, il romanzo Yehoshua. Per Effatà pubblica ancora, nel 2013, Salva L'anima e Il Vangelo come non l'avete mai letto. E’ tra i fondatori della rivista “L’Attenzione”. E’ fondatore, insieme con Franz Krauspenhaar, del blog collettivo La poesia e lo spirito (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), dove attualmente scrive. Le omelie sono raccolte nel blog Gesù per atei.
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9 risposte a Chiami proprio me? (Mc 10, 35-45)

  1. M&C ha detto:

    Don, le tue parole sono come al solito “rivoluzione”, perché mi mostrano una Parola che è vita concreta da vivere ogni giorno, non una storia lontana nel tempo e nello spazio, pura teoria come ero abituata ad ascoltare, e perché mi fanno sentire nel cuore che il Vangelo è proprio una chiamata personale: mi sembra ogni volta di vedermi puntato addosso quell’indice mai accusatorio, ma pieno di carità, fiducia e pazienza, che mi fa sentire oggetto di un amore incondizionato e di una scelta privilegiata…

  2. agnese ha detto:

    “Gesù ha mosso la storia”,come hai detto tu don,si,Gesù vuole rivoluzionare nostri cuori per mettere in precedenza amore,amore per il prossimo,amore per Dio,perchè Dio ama noi con un amore infinito. Dio chiama tutti noi per svegliarsi,bussa al nostri cuori. Adesso tocca a noi svegliarsi per aprire nostri cuori,per amare. Cosi la vita di tutti noi diventa più bella.
    E proprio questo che tu don stai insegnando noi tutti, continuando rivoluzione di Gesù.
    Grazie don Fabrizio che mi hai insegnato amare.

  3. elena ha detto:

    Se la parola di Gesù ti raggiunge te ne accorgi, perchè niente è più come prima, in concreto, ti cambia tutti i parametri adottati prima di incontrarlo. Se lo incontri davvero non puoi fare a meno di amarlo ma ti rivoluziona la vita anche se poi ti rendi conto che incontri il vero te stesso.

  4. Gesù ha guardato proprio me, non mi sento più tanto sola, anche io combatto per amore.
    Chissà se riuscirò a capire che bisogna avere pazienza in questa rivoluzione della mia vita e coraggio si coraggio di guardare l’altro proprio negli occhi: così saprò se ha trovato amore in me e non giudizio!
    Spesso anche io guardo sopra le teste per non soffrire…. d’ora in poi proverò a non farlo più.

    Grazie per la condivisione della tua omelia.
    Grazie per te, che non smetti mai di combattere.

    Ernestina.

  5. ema ha detto:

    “Non così tra voi”

    …dobbiamo ricordarlo ogni giorno: non così tra noi.

  6. grazie, davvero e di cuore.
    vi voglio bene.

  7. bioraffaella ha detto:

    Il Vangelo parla ad ognuno di noi,quando senti che le sue parole sono rivolte a te non puoi non sentirti destabilizzato come se fossi travolto da un terremoto, perché quel terremoto fa crollare tutte le tue difese e in quel momento senti solo il calore del suo Amore che infiamma il tuo cuore,per trasformare il ghiaccio che ti ha avvolto fino adesso in lacrime d’amore.

  8. grazie Raffa: e questo è davvero un terremoto che non si può prevedere!

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