In che senso è vicino (Mc 1,12-15)

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Informazioni su fabrizio centofanti

E’ laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Prima della vocazione sacerdotale è stato collaboratore di Mario Petrucciani nella cattedra di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Numerosi suoi saggi e recensioni sono stati pubblicati in quegli anni su “Letteratura italiana contemporanea”, Rivista quadrimestrale di studi sul Novecento, diretta da Giorgio Petrocchi e Mario Petrucciani e “La Discussione”. Suo un saggio su Leopardi e Rebora inserito nella raccolta di Atti del convegno di Ancona sull’autore di Recanati, dal titolo Leopardi e noi. La vertigine cosmica. Edizioni Studium, a cura di A. Frattini, G. Galeazzi e S. Sconocchia. Ha partecipato a diversi convegni letterari fino al giorno in cui è entrato in seminario. E’ sacerdote diocesano a Roma dal 1996, parroco dal 2005. Ora opera al Santuario della Madonna del Divino Amore, nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della sacra scrittura. Studioso dei vangeli, tiene da molti anni una Lectio divina settimanale. Ha pubblicato: - un volume su Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993. (Nel 25° anniversario della morte è uscito per i tipi della Clinamen.) - uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) - numerosi saggi e articoli di natura letteraria. - Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo, 2005. - il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino, 2008. - Pret(re) à portér, Effatà, 2010. - Non superare le dosi consigliate, Effatà, 2011. Nel 2011, la casa editrice Effatà ha pubblicato il primo romanzo, Ecco l’uomo. Il secondo, del 2012, Nessuno è più importante di te, è uscito con Amazon. Un saggio su Rebora si trova in Marino Magliani, Il magazzino delle alghe, Eumeswil 2010. Ha pubblicato, nel 2012, il volume di poesie Nomen omen. Con Clinamen ha pubblicato, nel 2012, il romanzo E’ la scrittura, bellezza! Per Effatà, nel 2012, il romanzo Stelle. Per Clinamen, nel 2013, il romanzo Yehoshua. Per Effatà pubblica ancora, nel 2013, Salva L'anima e Il Vangelo come non l'avete mai letto. E’ tra i fondatori della rivista “L’Attenzione”. E’ fondatore, insieme con Franz Krauspenhaar, del blog collettivo La poesia e lo spirito (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), dove attualmente scrive. Le omelie sono raccolte nel blog Gesù per atei.
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10 risposte a In che senso è vicino (Mc 1,12-15)

  1. Roby (s.d a.) ha detto:

    E’ vicino quando si riesce a vedere la sofferenza del prossimo e si prova a fare un piccolo gesto di solidarietà per alleviarla: il risultato è un bagno d’amore, dal quale si comprende chiaramente il senso della vita

  2. verissimo Roby, e grazie per quello che sai!

  3. Raf ha detto:

    Se viviamo nell’Amore e doniamo questa fetta d’Amore a chi ci stà vicino ,allora potremo dire che il Regno di Dio è in mezzo a noi,perchè le avremo donato un piccolo ,ma intenso,momento di felicità.

  4. marco1963 ha detto:

    E’ un Vangelo potente, la cui potenza mi pare inversamente proporzionale alla sua lunghezza. Il battesimo ha fornito a Gesù l’abilitazione alla sua missione; il deserto è il luogo della prova e della verifica. Anche noi riceviamo dal battesimo un dono; poi, più di una volta, finiamo in un deserto.
    Ecco, quel deserto è importante, perché è lì che possiamo comprendere cosa significa cedere alla tentazione o servire gli altri, scegliere tenebre o luce. Mi scalda, questo messaggio: in esso, indirettamente, mi sembra di capire che Dio promette di proteggere chi è giusto. Non solo, ma il messaggio è più che mai attuale: Gesù invita chi lo ascolta ad abbandonare le paure del passato e ad aprirsi al futuro fatto del Regno di Dio. La condizione è cambiare. Ecco, questo processo avverto vivo: il nostro cambiamento come linfa vitale, il regno di Dio vicino. I millenni passati mi sono del tutto indifferenti: Dio è un po’ più vicino a noi e lo è anzi prepotentemente tutti i giorni nelle prove che la vita ci offre: la solidarietà, l’amore, il fare un passo indietro, il capire in silenzio un punto di vista, l’incredibile bellezza del servire l’altro senza chiedere nulla.

  5. M&C ha detto:

    Il Regno di Dio, la vita eterna è dentro di noi, è nella condivisione, nell’amicizia e nell’amore:
    “Da questo tutti conosceranno che siete miei discepoli, se avrete amore fra voi”. (Gv, 13,35)

  6. ema ha detto:

    Dalla tentazione nasce un’occasione : imparare a non servirci più degli altri ma servire.

  7. Grazie, in che senso, è la giusta domanda!

  8. grazie! la vicinanza del regno è qualcosa di speciale.

  9. L'Agnostico ha detto:

    Io credo che, come spesso dici tu, non ci sia un prima e un dopo ma un’eternità che inizia al concepimento. Il regno di Dio è dentro di noi e ci credo perchè il bene e l’amore sono in noi anche se ci corrompiamo al male per mille motivi. Io credo che sia stato riportato solo un decimo di quel che Gesù ha detto e non a caso, nel senso che molto si è perso ma molto è anche taciuto affinchè l’uomo possa essere tenuto a “bada”, oppure perchè non possa scegliere di non credere in Dio perchè lui ne è immagine e somiglianza e quindi con uguali poteri e potenzialità che però non sa usare. Chissà?! ma un Dio esiste è l’origine da cui parte tutta l’energia, con cui tutta l’energia vive il presente e si riunisce in futuro quando il corpo perde la sua forza di attrazione per lo Spirito di cui è custode e corruttore.
    SM

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