La favola del tesoro prezioso

C’era una volta un uomo a cui venne affidato un tesoro preziosissimo: una specie di scudo con perle incastonate, disposte in un disegno misterioso. Fu avvertito di non cambiare mai la configurazione originale: se fosse stato fedele, avrebbe avuto una vita felice; in caso contrario, sarebbe stato colpito dal male in modo imprevedibile. L’uomo, per molti anni, obbedì, e visse sereno. A un certo punto disse tra sé e sé: i tempi cambiano, e così i costumi; non c’è niente di definitivo; perché questo scudo dovrebbe rimanere sempre uguale, in questa giostra universale di variazioni progressive? Detto fatto, cominciò a cambiare la disposizione delle perle con l’entusiasmo del pioniere, sicuro di aver capito qualcosa a cui nessuno aveva mai pensato. A un certo punto, però, accade l’imprevisto: le perle si trasformarono in scorpioni velenosi che morsero l’uomo, uccidendolo all’istante. Quando fu ritrovato, le perle erano tornate ciascuna al proprio posto, come non fossero state mai manipolate. L’uomo fu sepolto, e nessuno scoprì la causa della sua morte improvvisa. Un saggio azzardò un’ipotesi: che lo scudo possedesse un potere sconosciuto; chiunque avesse in mente di carpirne il segreto, per utilizzarlo ai propri fini, sarebbe stato folgorato, vittima di qualcosa di più grande, di molto più grande di lui.

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Piccole cose

Siamo convinti che alcune cose non abbiano valore, che siano ininfluenti nel significato generale della vita. Per questo le facciamo senza amore. Dice il Cristo alla Bossis: quando piallavo legna, forse che questo non contava per salvare il mondo?

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Memo. 101

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Come ormai sappiamo

Gesù ha portato il cielo sulla terra. Guardare Lui, farne il punto di riferimento assoluto, ci fa vivere in un riflesso di paradiso. Chissà perché lo desiderano in pochi. E non è merito loro: tutto è grazia, come ormai sappiamo.

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Un bel modo

Come in cielo così in terra: affascina questa equivalenza, come ci fosse un canale segreto che collega i due mondi, come non esistesse soluzione di continuità fra l’eterno e il tempo. Dice il Cristo alla Bossis: dammi il buongiorno a ogni risveglio come se tu entrassi in cielo. Un bel modo di cominciare la giornata.

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Troverà la fede? (XXIX domenica T. O.)

da qui

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All’altra riva

Dio ci ha amati per primo, dice la Bibbia. È essenziale prendere l’iniziativa: vuol dire che rischi, ti sbilanci, accetti di comprometterti con l’altro. Chi non ama non fa mai questo salto nel buio, non passa all’altra riva, come il Cristo fa spesso, nel Vangelo.

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La celebrazione eucaristica di domenica 20 ottobre sarà alle ore 9.30 al Santuario nuovo.

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Libero

Non basta portare la croce: bisogna prenderla, dice il Cristo alla Bossis. Ne parlavo ieri, confessando una persona. Non possiamo subire, dobbiamo scegliere: un atto umano è sempre un atto libero.

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Memo. 100

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Buone idee

A volte siamo esausti, pensiamo di non farcela: anche un passo diventa pesante, come dovessimo prendere il mondo sulle spalle. Che fare, in questi casi? Quando sei stanca, pensa a Me stanco, dice il Cristo alla Bossis. Un’altra buona idea da conservare.

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Memo. 99

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Chiaro

Vogliono cambiare il Padre nostro, ma Dio ci induce davvero in tentazione. Dice il Cristo alla Bossis: ricevi ogni prova come proveniente dalla Mia mano, e ricordati che Io ho abbracciato la Mia croce. Più chiaro di così…

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Su in alto

di Juri Cenciarelli

E penso a te carissimo
cantore del verbo
sarto di concetti d’omelia
bramoso di alti pensieri
autore e di Vangelo un po’ attore.

Mi spingi su in alto
con lo sguardo da servo inutile.
E desidero il cielo
in estasi per il Suo volto
che traspare in tutto il creato.

Abbracciato alla mia passione
anniento l’io nelle Sue braccia.
Com’è duro l’esser puro!
Sudo il peccato che offro
solo a Lui che solo salva.

Un saluto sfuggente ci unisce
come tu fossi albero ed io giostra.
come il sole tagliato nell’alba.
Un saluto dal valore assoluto
che ha il sapore di unione divina.

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Anche la tua

Se Cristo è il senso dell’universo, più se ne prende coscienza, meglio è. Dovremmo aumentarlo negli altri, come dice Egli stesso alla Bossis. In fondo, è la missione di tutti, anche la tua.

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Memo. 98

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Il paradiso

Il Signore ci manifesta la Sua estrema bontà: con la bellezza del creato, con un esito al di là delle attese, con una gioia improvvisa, che non sai da dove venga. Teniamocelo stretto, il paradiso.

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Memo. 97

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Memo. 96

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Dio sta nell’intimo. Amare la stanza in cui si prega, amare il cuore, in mezzo alla folla: questo è il consiglio di Cristo alla Bossis. Lui sta lì. È una voce di silenzio sottile, che dà senso a tutto.

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