Tutto nasce dallo Spirito (Lc 1, 26-38)

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About fabrizio centofanti

Fabrizio Centofanti è laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Sacerdote diocesano a Roma dal 1996, opera soprattutto nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della Sacra Scrittura. Ha pubblicato un volume su Calvino (Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993, ripubblicato da Clinamen nel 2011) e uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) oltre a numerosi saggi e articoli di natura letteraria. Nel 2005 è uscito Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo. Del 2008 è il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino. Nel maggio del 2010 è uscito Pret(re) à portér, sempre per Effatà. E’ presente, con un saggio su Rebora, in Marino Magliani, Il magazzino delle alghe, Eumeswil 2010. Nell'aprile 2011 è uscito Non superare le dosi consigliate, da Effatà. La stessa casa editrice ha pubblicato il suo primo romanzo, Ecco l'uomo. Con Amazon è uscito il romanzo Nessuno è più importante di te.
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9 risposte a Tutto nasce dallo Spirito (Lc 1, 26-38)

  1. Raf scrive:

    Se ascoltassimo” la Parola” come “l’ascoltava Maria,non avremmo solo la sensazione di essere più giovani nell’animo,”ma di sicuro saremmo più felici,perchè è nella Parola che si rivela l’Amore che Dio ha per noi!

  2. pamela scrive:

    Trovo che lo lo spiritualismo possa sconfinare nel dogmatismo, e il pragmatismo nella superbia..

    E’ bello e importante, anche per chi non crede secondo me, sottolineare l’origine di Maria, un paese che oggi equivarrebbe, forse, ad una periferia: il Natale è la festa della vicinanza, dell’incontro con l’altro, non del commercio e del consumo (anche se la mia sensazione è che la crisi economica stia contribuendo ad ‘umanizzare’, finalmente, questa festa).

    Un abbraccio!

  3. M&C scrive:

    La vita inizia quando incontri lo Spirito, cioè quando incontri l’Amore: la sua fiamma ti accende e ti illumina la strada, apre il cuore alla Speranza, e tutto quello che prima sembrava un ostacolo insormontabile, ora diventa possibile.
    Giuramento e promessa d’Amore, per sempre e comunque: l’unica certezza nelle grandi incertezze.

  4. M&C scrive:

    Il primo pensiero del giorno: l’esperienza fatta con Dio.
    Il primo pernsiero del giorno: l’amore.

  5. ema scrive:

    Scusate, il commento che precede è mio.

    Il primo pensiero del giorno: l’esperienza fatta con Dio.
    Il primo pernsiero del giorno: l’amore.

  6. vi ringrazio!
    il pensiero amoroso è quello che salva.

  7. Roby (s.d a.) scrive:

    E’ bello svegliarsi al mattino e sapere che un altro giorno ci è stato donato!
    E’ bello rinnovarsi in questo giorno nuovo per prepararsi al grande incontro, quello con l’Amore

  8. Stella Maria scrive:

    Dal Vangelo secondo Luca

    In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
    A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
    Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
    Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
    (Lc 1,26-38)

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